Amaretti

Non so se c’è stato un periodo in cui gli amaretti erano di moda. Io li ho sempre percepiti come un biscotto un pochino âgé anche quando ero piccola e venivano serviti a fine pasto.

Mi piacevano di più quelli che erano incartati, sembravano delle giganti caramelle e le carte erano di solito bianche con stampe retrò di colori diversi: rosa, verdi e blu. Volevo provarli sempre tutti per scoprire i gusti diversi, in Abruzzo per esempio sono molto diffusi anche quelli verdi al pistacchio, però devo ammettere che quello tradizionale alla mandorla è stato sempre il mio preferito.

Per la ricetta di oggi ho scomodato un pasticcere che con l’Abruzzo, è vero, ha poco a che vedere, ma per quanto riguarda i dolci ha talento da vendere. Sto parlando di Montersino, questi amaretti sono realizzati con la sua versione alla quale ho solo ridotto un pochino le dosi e lo zucchero dato che la prima volta che li ho provati erano davvero troppo dolci.

Una cosa fondamentale per la buona riuscita di un amaretto è provare a reperire le armelline, è tutta un’altra storia rispetto ad usarne l’aroma venduto nelle bottigliette.

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Amaretti
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Ingredients
  1. 230 gr di mandorle pelate
  2. 32 gr di armelline (mandorle amare)
  3. 200 gr di zucchero semolato
  4. 72 gr di albume d'uovo (circa 2)
  5. zucchero a velo per la copertura
Instructions
  1. Tritare le mandorle molto finemente e a piccole dosi (io uso un macina spezie elettrico) frullare ad intermittenza per non surriscaldare troppo i frutti secchie ed evitare la fuoriuscita dell’olio.
  2. Unire in una ciotola la farina con l'albume e lo zucchero amalgamare il tutto, risulterà un impasto piuttosto appiccicoso.
  3. Spolverare una spianatoia con lo zucchero a velo trasferire la pasta e formare un panetto.
  4. Dal panetto formare dei cilindri e tagliarli a pezzi grandi quanto una noce.
  5. Formare una pallina rotolarla nello zucchero a velo e cuocere a forno preriscaldato a 180° per 15 minuti.
  6. Non cuocere più del dovuto altrimenti si seccano, meglio qualche minuto in meno che in più.
  7. Si conservano per 2 settimane in una scatola di latta chiusa.
Notes
  1. Da una ricetta di Luca Montersino
Taste Abruzzo http://www.tastefromabruzzo.com/

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