Carnevale vecchio e pazzo…martedì grasso in Abruzzo oggi ed in passato

Carnevale vecchio e pazzo 

s’è venduto il materasso

per comprare pane e vino

tarallucci e cotechino.

E mangiando a crepapelle

la montagna di frittelle

gli è cresciuto un gran pancione

che somiglia a un pallone.

Beve e beve e all’improvviso

gli diventa rosso il viso,

poi gli scoppia anche la pancia

mentre ancora mangia, mangia…

Così muore Carnevale

e gli fanno il funerale,

dalla polvere era nato

ed in polvere è tornato.

Gabriele D’Annunzio

Ed eccoci a martedì grasso il giorno che determina la fine del carnevale e l’inizio della quaresima. Il termine ricorda i cibi prelibati e gustosi, come quelli citati dal D’Annunzio, che, soprattutto in passato, quando la festa religiosa era maggiormente sentita, venivano consumati nel corso di questa giornata che segnava anche la vigilia del digiuno quaresimale.

A seconda dei paesi e delle regioni d’Italia il martedì grasso può assumere significati e nomi diversi, oppure non esistere affatto come succede a Milano, dove l’ultimo di Carnevale è sabato grasso.

Il Carnevale tradizionale abruzzese

In Abruzzo, il carnevale tradizionale, che in pochi ricordano, ha un grande valore storico e culturale, fortemente legato alle tradizioni agricole e pastorali. Il carnevale abruzzese è una vera festa corale, legata al rito del fuoco e fortemente propiziatoria della ripresa vegetale dopo la stasi invernale.

Basti pensare al “pulcinella abruzzese”, una figura mitologica, un vero e proprio semidio, che riporta ordine nel mondo vegetale, sulla terra, dopo l’inverno. L’abito si caratterizza per un alto cappello a cono con lo scheletro di canna.  È arricchito da pon pon in lana che rappresentano i fiori mentre i nastri colorati sono i nuovi germogli.

I carnevali contadini che un tempo animavano i paesi di campagna e le piazze dei borghi e delle città, oggi non sono più gli stessi, ma in Abruzzo nelle rappresentazioni odierne del Carnevale è possibile cogliere simboli e cerimoniali presenti nel passato.

Carnevale oggi in Abruzzo

Oggi in Abruzzo i festeggiamenti per il carnevale sono cambiati, rispetto al passato, ma sempre sentiti, numerose le feste e le iniziative dei diversi comuni carri allegorici, feste in piazza, sfilate, musiche, balli e rievocazione di tradizioni antiche.

A Castiglione Messer Marino e San Vincenzo di Guardiagrele è possibile assistere ad una rappresentazione molto fedele a quella tradizionale.

Uno dei Carnevali più caratteristici e noti d’Abruzzo si svolge a Francavilla al Mare. Da più di 50 anni si celebra questa festa che dura dieci giorni e si conclude, oggi, martedì grasso. Lungo le strade sfilano sbandieratori, bande musicali e cortei di bambini in maschera guidati da Re Patanello maschera locale e i tradizionali carri allegorici in cartapesta.
castagnole di ricotta con anice e arancia

I festeggiamenti carnevaleschi non possono non essere coperti da fiumi di dolci fritti: frappe, cicerchia, zeppole, ravioli dolci e mignozzoli sono quelli che in Abruzzo non possono mancare!

 Dopo le zeppole di Claudia e le frappe di Elisa, oggi vi lascio i mignozzoli o castagnole preparate con la ricotta di pecora 🙂

Mignozzoli (o castagnole) di ricotta con anice e arancia
Print
Ingredients
  1. 4 uova
  2. 450 g di farina
  3. 250 g di ricotta di pecora (o vaccina)
  4. 160 g di zucchero
  5. succo e buccia di un'arancia bio
  6. 1/2 bicchiere di liquore all' anice
  7. semi di anice (a piacere)
  8. 1 bustina di lievito per dolci
  9. un pizzico di cannella
  10. un pizzico di sale
Instructions
  1. In una ciotola lavorate la ricotta con lo zucchero ed un pizzico di sale, fino a ridurla in crema. Aggiungete le uova, uno per volta, il liquore e i semi d'anice, la cannella, la buccia dell'arancia grattugiata ed il suo succo (non più di mezzo bicchiere). Infine unite la farina setacciata con il lievito ed amalgamate bene.
  2. Scaldate in un pentolino profondo, dal fondo spesso, l'olio d'arachide con una mandorla (assorbirà parte dell'odore della frittura). Una volta raggiunta la temperatura ideale (180°) formate delle palline con l'impasto servendovi di due cucchiaini oppure di una sac à poche.
  3. Lasciate cuocere per 4/5' e poi scolate e adagiatele su carta paglia o carta assorbente da cucina.
  4. Lasciate raffreddare e poi copritele con zucchero a velo o zucchero semolato o miele.
Notes
  1. Per controllare la temperatura dell'olio potete servirvi di uno stuzzicadente: quando sarà coperto di bollicine l'olio è pronto per friggere.
Taste Abruzzo http://www.tastefromabruzzo.com/
castagnole di ricotta con anice e arancia

Fonti notizie Carnevale: http://www.lapanarda.it/il-carnevale-tradizionale-abruzzese/

Le castagnole sono ispirate a questa ricetta.

You Might Also Like

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>