Cartoline dall’Abruzzo

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Quando arriva agosto, anche per me è ora di staccare e di vivere appieno il tempo lento che si srotola dal lungo gomitolo della bella stagione.

E come ogni anno, complice è il mare, dove tutto comincia, a fine primavera, tra le file di ombrelloni allineate ordinatamente che riprendono vita sulle nostre spiagge.

Tra i profumi delle creme solari che solleticano le narici, durante le passeggiate nelle ore più fresche.
Tra le “canzoni stonate” intonate nei chioschetti e negli stabilimenti balneari, che arrivano fino alle nostre terrazze, nelle sere di feste all’aperto.
Tra i canti delle cicale, nascoste tra i rami delle pinete, che delle volte sembrano recitare strambi ritornelli.
Tra i profumi facili da indovinare e da attribuire – arrosticini, pesci, salsicce – di allegri barbecue all’aperto, le nostre “arrostate”, dei villaggi turistici, dei campeggi e dei nostri giardini. Inizia così la bella stagione per noi della costa abruzzese, con i giorni dedicati a pensieri leggeri, come i nostri abiti chiari, come il volo dei gabbiani che disegnano aquiloni dalle strane forme, quando planano a sera sulla spiaggia ormai vuota; inizia qui, al “mare nostrum”.

Quello sempre uguale eppure sempre diverso, quello che veste la leggerezza di una stagione dai colori forti, dalle emozioni forti, delle lunghe notti passate ad osservare le stelle, seguendone qualcuna cadere, esprimendo desideri folli ed improvvisati, delle ore pigre passate all’ombra degli ombrelloni, accarezzati dalla brezza marina.

Poi ci sono i giorni in cui, lasciato il mare alle spalle, ci dirigiamo verso l’entroterra, incontro ai nostri monti. Alla scoperta di antichi borghi, di castelli diroccati, di eremi isolati, veri e propri luoghi dello spirito, oppure semplicemente, a lasciarci abbracciare da paesaggi essenziali di scenari e panorami suggestivi, racchiusi nel cuore del Gran Sasso e della Majella. E capita che magari al mattino presto, ci troviamo a 2000 metri di quota, ad ammirare le vallate che finiscono all’orizzonte, là dove comincia il mare, per poi ritrovarci a sera al tramonto, sulla spiaggia a fare il bagno.
Collage monti - Patrizia  Ed io per salutarvi, oltre che con una ricetta semplice che vede protagonisti i frutti più buoni e profumati dell’estate, le pesche degli alberi dei nostri orticelli, ho pensato di inviare, seppur virtualmente, a tutti voi che seguite “Taste Abruzzo”, una cartolina che vi lasci respirare un pò dell’essenza di questa terra meravigliosa dove ho la fortuna di vivere !
“Saluti dall’Abruzzo … Arrivederci a settembre !”
Patrizia Pesche caramellate con gelato - Patrizia
 

Pesche caramellate con gelato
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Ingredients
  1. Ingredienti – per 4 coppette
  2. 3 pesche gialle varietà percoca (o quelle che preferite)
  3. 80 g di zucchero di canna
  4. 70-80 ml circa di acqua
  5. 2- 3 cucchiai di mosto cotto (o altro liquore dolce)
  6. amaretti q. b.
  7. pistacchi non salati tritati grossolanamente
  8. gelato alla crema q.b.
  9. foglie di menta per guarnire
Instructions
  1. Lavate, sbucciate e tagliate a fettine le pesche. In una casseruola dal fondo spesso,
  2. aggiungete lo zucchero e l’acqua, fate scaldare bene per circa 5 minuti e quando
  3. comincia a prendere un leggero colore dorato, aggiungete le pesche .
  4. Fate cuocere per pochi minuti, giusto il tempo che si ammorbidiscano senza rompersi.
  5. Aggiungete il mosto cotto (o il liquore dolce) fate insaporire e togliete le pesche dal
  6. caramello. Se necessario, fate ridurre ancora un po’ il caramello ma lasciatelo
  7. piuttosto liquido. Fate raffreddare molto bene e risulterà più sciropposo.
  8. Distribuite sul fondo di ogni coppetta 2 cucchiaini di caramello, aggiungete il gelato,
  9. sbriciolate grossolanamente sul gelato due o più amaretti, sistemate le fettine di
  10. pesche e spolverate con i pistacchi tritati. Guarnite con altro caramello , foglioline di
  11. menta e servite subito.
Taste Abruzzo http://www.tastefromabruzzo.com/

Collage mare - Patrizia

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