I tarallini di Natale della Signora Lauretta Merolli

I tarallini di Natale sono proprietà intellettuale della Signora Lauretta Merolli di Villa Santa Maria. E io sarei veramente un’ingrata se non le riconoscessi la peculiarità di una ricetta che prescrive: uova di ‘galline razzolanti’; ‘corteccia’ di limone piuttosto che ‘scorza’ e latte assolutamente di giornata. Ecco, inutile dire che una serie di condizioni spazio temporali, intercorse tra me e la cara Sig.ra Merolli, abbia reso difficile osservare tutte le

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Il Pan Ducale di Atri

Siamo a Atri in provincia di Teramo, una zona dell’Abruzzo con delle tradizioni culinarie un pochino diverse dalle mie, ma sicuramente altrettanto interessanti. Tant’è che io non conoscevo questo Pan Ducale, mai fatto e mai assaggiato fino a qualche tempo fa. Leggendo e cercando di approfondire questa storia scopro in realtà essere un dolce molto antico, di cui una fortunata azienda di zona ha saputo far tesoro, tant’è che a

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Il Natale è alle porte: crispelle di San Vito Chietino

L’atmosfera che si crea a San Vito, fin da molti giorni prima del Natale, fin addirittura da Novembre, è nei preparativi di un ‘clima’ religioso che si traduce in una cucina domestica di festa. In questo fermento ogni occasione è buona per festeggiare il rientro di qualche familiare non più residente in paese, o semplicemente per testare ricette della tradizione da rispolverare con un certo anticipo prima del Natale. Il

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Il biscotto da inzuppo

Alcune ricette sono affascinanti per la loro storia, per la semplicità che le contraddistingue, per la loro genuinità. Ricette che hanno una storia da raccontare, che si tramandano di generazione in generazione, che quando le prepari ti emozionano. Sono le ricette delle nonne, delle mamme, sono i dolci che si conservano per molti giorni, quelli rustici e poco elaborati, quelli che profumano di buono. Su di me i biscotti da

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Le buone ricette della nonna: torroncini alle mandorle

Potranno essere anche torroncini che non hanno una vera identità abruzzese, infatti io erroneamente pensavo si chiamassero spumini e proprio grazie a questo post ho scoperto che così non posso chiamarli, ma è più corretto definirli torroncini. Si tratta di una di quelle ricette collaudate che appartengono alla sfera famigliare e che mi parlano tanto di festa, di domenica e di pomeriggi in cui inizia a far freddo. Una volta

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Le ferratelle al mosto che volevano essere nevole

Il mosto in Abruzzo è uno degli ingredienti più utili a insaporire la nostra marmellata d’uva, insieme a mandorle, cacao e cannella. E’ possibile tuttavia, proprio nella produzione dolciaria, ritrovarlo negli impasti più comuni come ad esempio quello delle ferratelle o delle nevole ortonesi. Si tratta in realtà di impasti differenti per la presenza delle uova nelle prime, più dorate, e l’assenza nelle seconde dai toni più bruniti. Differente è

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Il buon sapore della vendemmia: ciambelline al Montepulciano d’Abruzzo

Cosa succede se un buon bicchiere di corposo e fruttato vino rosso, il Montepulciano d’Abruzzo , incontra la Solina, una farina di grano tenero di montagna, di ottima qualità e di poche pretese ? A questo incontro non di certo casuale, basterà aggiungere un poco di zucchero, un poco di olio extra vergine di oliva e l’alchimia avrà inizio. La necessità che diventa arte, non solo abruzzese, ma comune a

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L’arte del Bocconotto di Castel Frentano

Il Bocconotto avrebbe, presumibilmente, voluto essere ‘un dolce in un boccone’, o almeno è questo a cui sembra alludere il suo nome. Vero è che la sua bontà particolare, ha portato la tradizione a cedere in favore di una dimensione più generosa, per qualche ‘boccone’ in più. Si tratta di un dolce molto antico: la presenza del cioccolato e del caffè consentono di far risalire la sua origine al Settecento,

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Il cibo della tradizione: taralli dolci al “Naspro bianco”

Di alcuni cibi che portano con sé una simbologia ancestrale, i taralli sono l’espressione forse più alta. La loro forma che richiama il cerchio e con esso concetti molto conosciuti come la ciclicità, le stagioni e le feste ad esse collegate non è altro che la più elevata rappresentazione della vita, delle età dell’uomo. Quante mani li hanno prodotti nei secoli, anche se non possiamo attribuire loro un’origine chiara nel

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Quando le ferratelle diventano pizzelle

Quando le ferratelle diventano “pizzelle”, questo può significare due cose: una consistenza morbida e un paesaggio dell’entroterra, possibilmente chietino. Le pizzelle, infatti, al pari delle neole, sono un veloce impasto di uova, zucchero, farina e olio che prendono la forma di un fazzoletto ricamato dentro un apposito ferro. Esiste però una notevole differenza, a seconda dei gusti ma anche del territorio, che ha consentito di chiamare le ferratelle in modo diverso, distinguendole a seconda

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