Il torrone tenero al cioccolato e una piazza che dal 1835 profuma di nocciole tostate…

 

Mancano pochi giorni al Natale e sulle nostre tavole imbandite a festa, colme di ogni genere di prelibatezza, non potrà mancare il torrone!

Risalire alla nascita del torrone vuol dire percorrere una strada lunga e ricca di controversie.

Come ogni cosa che affonda i suoi albori nella notte dei tempi, anche le origini del torrone sono piuttosto incerte. Dall’antica Roma alla Cina sono tante le notizie frammentarie che ruotano intorno a questo dolce. Tra le versioni più accreditate c’è quella che vuole il torrone di origine araba. La ricetta nei secoli ha subito vari cambiamenti quindi è difficile individuare un’analogia tra gli ingredienti, ma sembra certo che gli arabi contribuirono alla diffusione dell’impasto base, fatto di miele e frutta secca, sia in Spagna che in Italia.

 Oggi il torrone in Italia, dalla Sicilia alla Lombardia, è presente in numerose varianti, oserei dire tante, quante, sono le nostre regioni.

 In Abruzzo il torrone che tradizionalmente si regala ai propri cari e che non manca mai in casa durante le festività natalizie è quello morbido al cioccolato e nocciole, meglio noto a tutti come torrone aquilano.

La storia del nostro torrone è legata profondamente al cuore della città e narra una tradizione che si tramanda da secoli di padre in figlio.

Facciamo di nuovo un passo indietro, e portiamo stavolta la nostra macchina del tempo al 1835, in una piccola distilleria di liquori, che aveva il suo laboratorio in Piazza Duomo, a L’Aquila.

Un giorno Gennaro Nurzia, proprietario della distilleria, decise di ampliare la sua attività, intraprendendo la produzione dolciaria. Gennaro trasmise la sua passione per la pasticceria al figlio Saverio, che continuo’ l’attivita’ del padre arricchendola con una svariata produzione di torroni. I figli di Saverio crebbero all’interno del laboratorio del papà e soprattutto Ulisse ereditò la passione per la lavorazione del torrone. Dopo aver studiato a fondo il cacao, mise insieme una pasta morbida denominata Torrone Tenero al Cioccolato, frammisto di nocciole piemonte.

L’innovazione apportata al tradizionale torrone, dal giovane, piacque tantissimo e il prodotto si affermò, da subito, come prelibatezza da donare nelle circostanze più importanti e diventando un simbolo indiscusso della nostra città.

Da allora il risveglio di Piazza Duomo a L’Aquila è caratterizzato dal profumo inconfondibile delle nocciole tostate per la preparazione del torrone.

 Donne aquilane e abruzzesi, appassionate di pasticceria, hanno tentato di replicare il torrone tenero al cioccolato. Varie sono le ricette a base di miele, albumi e cioccolato che possiamo trovare nelle tradizioni familiari. Sicuramente preparare il torrone non è tra le lavorazione pasticcere più semplici. L’aspetto fondamentale è la qualità delle materie prime: impossibile realizzare un buon torrone senza un ottimo miele, delle eccellenti nocciole, delle uove fresche e un cioccolato dal gusto e l’odore sopraffino.

 
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Oggi vi propongo la mia ricetta di famiglia in una versione speciale formato regalo… dopo i Parrozzetti un’altra suggestione non solo per assaggiare, ma anche per donare i sapori D’Abruzzo.

Torroncini morbidi al cioccolato e nocciole
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Ingredients
  1. 200 g di miele
  2. 200 g di zucchero
  3. 50 g di glucosio
  4. 2 albumi freschissime a temperatura ambiente
  5. 500 g di cioccolato fondente
  6. 500 g di nocciole tostate
  7. fogli di ostia
Instructions
  1. Mettiamo in un tegame di acciaio lo zucchero e il glucosio, copriamo con acqua e facciamo caramellare (dovrebbe raggiungere una temperatura intorno ai 125°) . In un altro tegame scaldiamo il miele a uguale temperatura (o fin quando versandone una goccia in una terrina d'acqua si cristallizzerà). Lasciamo intiepidire e uniamo i due albumi montati a neve; uniamo lo zucchero e le nocciole calde. Amalgamiamo il tutto e uniamo il cioccolato fuso a bagnomaria.
  2. Riportiamo di nuovo sulla fiamma e lasciamo cuocere su fuoco moderato per qualche minuto (dovrà raggiungere di nuovo la temperatura di 125°).
  3. Rivestiamo glia ppositi stampini da torroncini di carta forno bagnata (si modellerà più facilmente) e poi ritagliamo dal foglio di ostia i rettangolini da adagiare sul fondo; versiamo il composto e copriamolo con un altro foglio di ostia.
  4. Lasciamo raffreddare bene. Sformiamo e rimuoviamo delicatamente la carta forno.
  5. Il giorno seguente i torroncini saranno pronti per essere serviti serviti oppure per essere incartati e regalati!
Notes
  1. E' possibile usare anche uno stampo da plumcake, o qualsiasi altro tipo di stampo a forma di albero o di stella. Con degli stampini più piccoli, come ho fatto io, è possibile realizzarte delle monoporzioni, perfette da regalare.
Taste Abruzzo http://www.tastefromabruzzo.com/

torroncini

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