La pastiera della Cuoca dentro…

Marzo, il mese che annuncia l’arrivo della primavera, su Taste Abruzzo non potevamo che ospitare un blog solare, luminoso, che sa di buono! La padrona di casa è donna campana che conquista e delizia con le sue creazioni, impossibile entrare nel suo angolo di web, senza uscirne con un’irrefrenabile voglia di dolce!
Oggi l’ospite di Taste Abruzzo è Assunta Pecorelli, alias La Cuoca dentro”.

Ciao Assunta! Siamo felicissime di dare il benvenuto alla primavera con te!
Raccontaci cos’è La Cuoca Dentro, da dove parte la tua avventura in cucina e quella di blogger…
Ciao! Grazie dell’invito, felicissima di essere vostra ospite! La mia avventura in cucina parte fin dalla mia più tenera età. Sono sempre stata affascinata da questo mondo e ricordo che passavo le ore ad osservare mia madre, e mia nonna che viveva con noi, in cucina…e lì già iniziavo, di cuore e con la fantasia, a immaginarmi “cuoca”…sentivo qualcosa che mi spronava a tornare sempre lì…a quei momenti che erano già miei.
La mia avventura di foodblogger, invece, incomincia quasi 4 anni fa. Per la verità, avrei voluto farlo già da molto tempo prima…fin da quando ho iniziato a comprendere e metabolizzare il nuovo mondo virtuale, capendone le infinite potenzialità. Ma la mia timidezza, la paura di “mettermi a nudo”, il timore di non riuscire a gestire le cose, di non piacere, prendevano sempre il sopravvento! Poi un giorno, mi sono resa conto che la voglia di condividere con tutti la mia più grande passione, era molto più forte di ogni mio dubbio! Ed eccomi qui…Nel mio blog c’é una grande prevalenza di ricette dolci, anche se adoro cimentarmi con ogni tipo di preparazione. Mi piace sperimentare, plasmare…specialmente elaborando le ricette che ho sempre ritenuto “impossibili”. In questo modo trovo sempre lo stimolo e mi rendo conto di trasmetterlo a chi mi legge, facendo capire che, davvero, la passione può tutto!

La pastiera di Assunta Pecorelli

 

Tu sei figlia di una terra straordianaria, dove la cucina, il mangiar bene sono parti integranti e fondamentali della vostra cultura.
Qualcuno ha detto che la cucina campana non è una semplice cucina regionale, ma è la cucina di un regno. Una cucina che ha saputo armonizzare elementi anche discordanti ed eterogenei: hanno trovato spazio dalle idee bizantine a quelle greche, romane, arabe, spagnole fino ad arrivare persino ad influenze austriache.
Questa fusione perfetta è stata possibile grazie all’incredibile creatività napoletana. Quanto questo spirito vivo e creativo, senti ti appartenga e in che modo influenza non solo il tuo modo di cucinare, ma anche la tua persona?
Sono molto legata alla cucina della tradizione e, indubbiamente, le mie origini campane condizionano molto il mio modo di fare cucina…di vivere in e per la cucina stessa. Ci tengo, però, a sottolineare un qualcosa che, per molti può sembrare superfluo ma che, nel mio essere cuoca è di rilevante importanza. Sono campana, è vero…e, precisamente, vivo nel Cilento…un piccolo paradiso, terra di sapori, di culture, di tradizioni che, talvolta, si differenziano da quelle di altri luoghi campani, nonostante possano sembrare le medesime. Ecco…il Cilento ha influito molto nel mio modo di essere…e di dare la sfumatura del cuore alle mie ricette. Amo la Campania, ma in questo piccolo angolo di mondo trova senso quel pizzico di sapore e di originalità che sembra contraddistinguermi, quindi, grazie davvero alla mia Terra, parte integrante di me.

La vostra cucina deve, anche, molto della sua eccellenza alla qualità dei prodotti. La terra di Campania produce formaggi, ortaggi, paste eccezionali.
Se dovessi sceglierne uno su tutti, magari da regalare a qualcuno che non conosce la tua terra, quale ritieni racconti meglio l’essenza della tua regione?

Difficile scegliere un’eccellenza gastronomica, ma se proprio devo farlo…beh…scelgo la mozzarella di bufala campana DOP! Sapore inimitabile… tocco insostituibile.


Tra qualche giorno è Pasqua. Se ti chiedessimo un piatto del tuo “bagaglio culinario” legato a questa importante ricorrenza, quale ci proporresti?
Questa è facile…la pastiera no? Dolce pasquale napoletano per eccellenza, simbolo della primavera e dall’inconfondibile profumo di fiori d’arancio.

La pastiera di Assunta Pecorelli

La pastiera di grano
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Pasta frolla
  1. (da preparare con molte ore di anticipo, anche il giorno prima)
  2. 350 g di farina 00
  3. 130 g di strutto
  4. 2 uova
  5. 130 g di zucchero
  6. Un pizzico di sale
  7. Scorza grattugiata di ½ limone
Ripieno
  1. 500 g di ricotta di pecora
  2. 400 g di grano cotto
  3. 100 g di latte
  4. 350 g di zucchero
  5. 50 g di burro
  6. 4 uova intere
  7. 2 tuorli
  8. 50 g di cedro candito
  9. 50 g di arancia candita
  10. Un pizzico di cannella in polvere
  11. Un cucchiaio di estratto di vaniglia
  12. Scorza grattugiata di un’arancia
  13. Scorza di un limone grattugiata
  14. Una fialetta aroma di fiori d’arancio
  15. Un pizzico di sale
Instructions
  1. Preparate la pasta frolla mettendo la farina a fontana sul piano di lavoro. Unite il resto degli ingredienti, mescolate, senza lavorare troppo, fino ad ottenere un composto ben amalgamato. Formate una palla, avvolgetela con pellicola alimentare e trasferitela in frigo per il riposo.
  2. Qualche ora prima della preparazione del ripieno, mettete la ricotta a sgocciolare in un colino e riponetela in frigo. Intanto, mettete il grano in un tegame assieme al latte, il burro, un pizzico di sale e le scorze degli agrumi grattugiate. Ponete su fuoco dolcissimo e, mescolando spesso, lasciate cuocere per circa 30 minuti. Lasciate raffreddare il composto a temperatura ambiente.
  3. Passate la ricotta al setaccio, mettetela in una terrina e mescolatela allo zucchero. Unite le uova e i tuorli leggermente battuti incorporandoli perfettamente. Aggiungete la crema di grano, mescolate ancora ed unite i canditi tagliati a dadini. Profumate con la cannella in polvere, l’estratto di vaniglia e l’aroma di fiori d’arancio.
  4. Stendete la pasta frolla ad uno spessore di 4 mm e foderate una teglia rotonda, precedentemente imburrata e spolverata di farina, di 24 cm di diametro con i bordi alti 5 o 6 cm. Versate il ripieno e ricoprite la superficie con strisce di pasta frolla intrecciate. Trasferite in forno già caldo a 150/160°C per circa un’ora e 30 minuti.
Taste Abruzzo http://www.tastefromabruzzo.com/

La pastiera di Assunta Pecorelli

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