La vera storia delle patate alla marinara

Chi di voi non conosce il “gioco del telefono senza fili”? Ci si siede tutti in cerchio e si trasmette nell’orecchio del vicino una frase che passerà di persona in persona, fino ad essere ripetuta ad alta voce completamente trasformata al termine del giro, sempre accompagnata da un fragoroso scoppio di risate.

Io immagino che molte storie, così come molte ricette abbiano questa sorte, la sorte del telefono senza fili, come nel caso delle patate alla marinara che vi propongo questa volta.
Quando tornavo a casa e scoprivo che mia madre le aveva preparate per cena avrei preferito stare digiuna. Non ci trovavo niente di speciale in quei poligoni galleggianti nella loro salsa sbiadita, ravvivata dalla sola presenza del prezzemolo. E poi, non da ultimo, il loro nome! “Ma di “marinaro” qui cosa c’è?” mi chiedevo tutte le volte, fantasticando sul peso specifico delle patate che nuotavano nel mio piatto.

Non avevo considerato che, strada facendo, quella ricetta avesse perso qualcosa, il suo leggero sentore marino che, di certo, non era un aspetto trascurabile, dato il valore aggiunto che dona al piatto.

Ho imparato col tempo a capire che solo la ricerca, e tra tutte forse la più vicina alla dimensione culturale del cibo che appartiene a un popolo è quella etnografica, ti porta a ricostruire i pezzi mancanti di una storia. Ascoltare le persone, raccogliere le loro voci e i loro racconti e legarli alla storia del territorio e al cibo è la più grande lezione che nutrire i contenuti di un blog possa avermi dato.

Così, quando un mio amico mi parlò delle patate alla marinara cotte con le panocchie (cicale di mare) da suo padre, finalmente da quell’istante ho potuto ridare una storia a questo piatto che avevo superficialmente abolito dalla mia cucina.

Questo non è il periodo giusto per le cicale di mare che torneranno a settembre, ho tentato di usare i granchi al loro posto e devo dire che mai scelta fu più giusta, provatele!

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Patate alla marinara
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Ingredients
  1. patate novelle
  2. aglio
  3. olio extravergine di oliva
  4. prezzemolo
  5. sale
  6. granchi
Instructions
  1. In una pentola bassa e larga mettete dell’olio extravergine di oliva e fate soffriggere due spicchi di
  2. aglio in camicia. Togliete l’aglio e aggiungete le patate che avrete precedentemente pelato.
  3. Giratele per un paio di minuti e aggiungete dell’acqua, senza coprirle del tutto. Lasciate cuocere a
  4. fuoco medio controllando che l’acqua non venga a mancare finché le patate saranno sode ma non
  5. del tutto cotte (infilzandole con un bastoncino sentirete che al centro sono ancora crude). A questo
  6. punto aggiungete i granchi nella stessa pentola e aggiustate di sale e un po’ di prezzemolo.
  7. Lasciate cuocere finché le patate e i granchi saranno del tutto cotti facendo sempre attenzione che
  8. l’acqua di cottura non manchi.
  9. Prima di servire frullate qualche patata con un po’ di acqua di cottura e versate nel piatto dove
  10. posizionerete altre patate intere, i granchi e un po’ di prezzemolo tritato.
Taste Abruzzo http://www.tastefromabruzzo.com/
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