L’ospite del mese: Antonella Pagliaroli, vincitrice del soggiorno in Abruzzo

Un mese fa abbiamo proclamato la vincitrice del nostro primo contest che si è aggiudicata un soggiorno per due persone presso la Country House Casale Centurione, nelle verdi colline abruzzesi. Il suo racconto, la sua ricetta e le sue foto hanno conquistato tutti sin dal primo momento. E da subito abbiamo capito che Antonella Pagliaroli è una food blogger speciale perché in quello che fa c’è arte.
Per questo, oggi, abbiamo deciso di ospitarla su Taste Abruzzo, per conoscere qualcosa in più dell’autrice di  Fotogrammi di Zucchero e del suo mondo.

Ciao Antonella e complimenti di nuovo per la tua vittoria! Siamo davvero felici di averti con noi oggi e non vediamo l’ora che tu venga a trovarci per poterti conoscere meglio. Ti va di iniziare la nostra chiacchierata raccontandoci cos’è Fotogrammi di zucchero e da dove parte la tua avventura in cucina e quella di blogger?

Ciao! Grazie tantissimo a voi, per me è un grande piacere!
Nella mia famiglia la cucina è sempre stata un punto molto importante, un modo per riunirsi e stare insieme, un modo per tramandare le tradizioni e persino per esprimere i sentimenti. Da bambina ho sempre osservato mia madre cucinare e credo che quella sia stata una vera e propria formazione teorica per me : sapevo come fare un ragù, come impastare una pasta all’uovo o una crostata, ancora prima di provare a farli in prima persona. Quando mi sono trasferita a Roma per l’università ho solo messo in pratica tutti quegli insegnamenti che nemmeno sapevo di aver acquisito, lì ho iniziato a cucinare, ho scoperto l’amore per la cucina. Il mio blog invece è nato circa un anno e mezzo fa, come una sorta di scommessa personale: volevo dedicarmi con costanza ed impegno a qualcosa che amassi, ricavarmi nel tram tram della vita di tutti i giorni un angolino rilassato in cui esprimere la mia creatività ai fornelli, divertirmi ma anche mettermi alla prova.

Oltre di cucina e fotografia, tu sei anche una grande appassionata di cinema. E spesso ami unire la dimensione gastronomica e quella culinaria. Quale film e quale regista, a tuo avviso, hanno maggiormente saputo esprimere e raccontare il legame esistente tra le due dimensioni?
Sono davvero tanti i registi e i film che sembrano celebrare il cibo, mostrare i piaceri della tavola e la magia dei suoi riti di preparazione. Tra i tanti film che hanno come oggetto l’amore per la cucina (da “Chocolat”, a “Julie&Julia” a “Ratatouille”, “Il Pranzo di Babette” ecc) mi vengono in mente in modo particolare però i film dello spagnolo Almodovar, in cui il cibo, pur non essendo mai protagonista, acquisisce spesso i valori di una tradizione che viene custodita e tramandata dalle sue donne, come in “Volver” per esempio, in cui vediamo i cibi conservati in “burnìe” (barattoli di vetro), o le roscas fritas, ciambelle tipiche della Spagna, che le protagoniste mangiano durante il loro viaggio di ritorno a Madrid. In questo film il cibo, preparato clandestinamente nella cucina di un ristorante in cui si è compiuto un omicidio, diventa anche strumento di riscatto, mezzo per uscire dal dramma. Non posso poi non citare il cinema del nostro Marco Ferreri, in particolar modo “La Grande Abbuffata“, in cui il cibo è grande protagonista, ma qui non è più solo fonte di piacere o espressione di una tradizione: i personaggi decidono di morire mangiando fino alla morte, il cibo diviene veicolo di messaggi importanti, la metafora di un’aspra critica alla società consumistica.

Antonella tu sei figlia delle campagne ciociare. Quanto, nascere nella tua terra ha influenzato non solo la tua cucina, ma anche il tuo modo di vivere e di essere?
Nonostante abbia scelto di abitare a Roma, credo che le mie origini vengano fuori costantemente, non solo nel mio modo di cucinare (e di servire ai miei ospiti porzioni decisamente abbondanti), ma anche nel mio bisogno di contatto con la natura, nel mio cercare la semplicità e la genuinità nelle persone.

Parlando della nostra terra…sappiamo che hai un legame particolare con l’Abruzzo. Ti va di raccontarci quale luogo, piatto, sapore ti è rimasto nel cuore?
Negli ultimi anni ho passato le vacanze estive a Pescara, ma quando penso all’Abruzzo affiorano soprattutto i ricordi infantili, i week end passati sulla neve o in mezzo alla natura a Pescasseroli, in provincia dell’Aquila; mi torna in mente il sapore del torrone morbido di cui ho fatto scorpacciate e che spero di riassaggiare presto.

Ravioli di Antonella Pagliaroli
Infine raccontaci com’è nata la meravigliosa ricetta che ti ha portato a vincere il nostro contest…

Adoro impastare, fare la pasta all’uovo è forse l’attività più rilassante che esista in cucina per quanto mi riguarda. Ho scelto quindi di preparare un raviolo in cui il dolce del miele di girasole, dal sapore delicato, leggermente erbaceo e rinfrescante, si sposa perfettamente con il sapore deciso del pecorino abruzzese. La ricotta lo ammorbidisce, l’arancia gli conferisce un tocco di amaro e leggermente acidulo, mentre le noci aggiungono quel tocco di croccantezza che vi faranno fare il bis!
Ravioli di Antonella Pagliaroli

Ravioli al pecorino e miele con burro all’arancia e granella di noci
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Ingredienti per 4 persone
  1. Per la pasta all’uovo
  2. 300 g di farina 00
  3. 3 uova a temperatura ambiente
Per il ripieno
  1. 100 g di pecorino abruzzese
  2. 100 g di ricotta mista
  3. 30 g di miele di girasole
Per il condimento
  1. 60 g di burro
  2. la scorza di un’arancia non trattata
  3. il succo di mezza arancia
  4. 1/2 cucchiaino scarso di zucchero
  5. una presa di sale
  6. pepe
  7. prezzemolo
  8. scaglie di pecorino q.b
  9. 60 g di noci tostate
Instructions
  1. Preparate la pasta all’uovo: disponete su una spianatoia la farina a fontana e ponete al
  2. centro le uova. Con una forchetta sbattetele leggermente, poi iniziate ad incorporare
  3. la farina circostante. Iniziate quindi ad impastare con energia la pasta all’uovo fino
  4. ad ottenere una consistenza omogenea e liscia. Lasciate la pasta riposare in un luogo
  5. fresco per 20 minuti. Grattate a scaglie il pecorino.Trascorso questo tempo, stendete
  6. la pasta sottile con un matterello o usando la macchina per la pasta. Tagliate con un
  7. coppa pasta dei quadrati o dei cerchi. Grattate a scaglie il pecorino, mescolatelo con la
  8. ricotta e ponete al centro dei riquadri di pasta un cucchiaino abbondante di ripieno.
  9. Con un cucchiaino aggiungete un pizzico di miele. Distribuite il ripieno e il miele su
  10. ogni raviolo, ricopriteli con altra pasta, chiudeteli esercitando pressione con le dita e
  11. lessateli in acqua bollente salata.
  12. Nel frattempo preparate il condimento: grattugiate l’arancia, spremete il succo di metà
  13. frutto e poneteli in una padella, aggiungete il mezzo cucchiaino scarso di zucchero e
  14. fate cuocere a fuoco basso fino a quando si sarà ridotto e addensato. Togliete dal fuoco
  15. e salate e pepate. Aggiungete quindi il burro e ponete ancora sul fuoco mescolando,
  16. fino a quando sarà sciolto. Togliete dal fuoco e aggiungete prezzemolo tritato. Tritate
  17. anche le noci, scolate i ravioli e conditeli con il burro all’arancia, scagliette di pecorino e
  18. granella di noci.
Taste Abruzzo http://www.tastefromabruzzo.com/

Ravioli di Antonella Pagliaroli

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