Un artigiano 2.0 nella redazione di Taste Abruzzo

Photo credits Marianna Colantoni

Taste Abruzzo nasce un anno e mezzo fa, per il grande amore verso la nostra terra, col desiderio di diffondere e valorizzare il nostro patrimonio di tradizioni. Ci siamo occupate di tanti aspetti, parlare di cibo e prodotti ci ha portato in molti altri posti, ci ha aperto lo sguardo su storie e racconti che riportano in luce ogni volta un pezzetto nuovo di questa terra che amiamo.

Con gioia oggi apriamo una nuova rubrica, che porta in Taste Abruzzo l’artigianato abruzzese, e tutto quello che gli ruota intorno.

Fili d’Abruzzo sarà il nuovo contenitore dove di volta in volta vi racconteremo qualcosa delle magiche arti abruzzesi; lana, tessuti, tinture, e ancora storie, tradizioni e curiosità. Oltre il food quindi, facciamo un passo indietro per guardare avanti, riscopriamo un altro aspetto della tradizione per non dimenticarla, e per ritorvare un pezzo delle nostre storie.

Vi presentiamo oggi Antonella Marinelli, artigiana magliaia, che lavora nella sua bottega ” I campi di Mais”, laboratorio artigianale di maglieria-sartoria, e che scrive nell’omonimo blog.

La prima volta che abbiamo incontrato Antonella, lei ad un certo punto ci ha detto di avere aperto il suo cassetto per realizzare il suo sogno. Ed è proprio questa la sensazione che si ha parlando con lei delle sue passioni; la sensazione di guardare in cassetto pieno di cose belle e di cose da scoprire, o meglio ri-scoprire, come ama dire lei.

Eccellenze d’Abruzzo non sono solo lo zafferano, i pregiati vini, formaggi dai sapori decisi e dolci speciali. Abruzzo significa anche tanto artigianato; maglia, tombolo, ceramiche pregiate, arte orafa sono solo alcuni dei simboli eccellenti del nostro saper fare. Ma l’artigianato è storia, arte e tradizione, e speriamo di arricchire con i nostri racconti il patrimonio di tutti.

  Di mese in mese Antonella ci accompagnerà sulle vie dei filati, delle tecniche di lavorazione, delle tessiture e di tante cose che man mano vedrete. Speriamo di incuriosirvi, sopratutto speriamo di riportare alla memoria immagini e ricordi che tutti noi abbiamo; nonne sedute che intrecciano fili e racconti, cesti di gomitoli, mani che si muovono veloci su lavori complicati e merletti preziosi.

Chiedo ad Antonella perchè ha deciso di avviarsi in questa attività; mi risponde così:

Quando ho deciso di aprirle il mio laboratorio, il mio obiettivo principale è stato quello di incominciare a (ri)educare le persone al rispetto dei lavori artigianali e dell’artigiano che li esegue, al rispetto del territorio e ad un’osservazione più attenta di quello che il territorio ci trasmette.
Non sono un’estremista, ma sono assolutamente convinta che “il territorio siamo noi” e quindi noi che ci lavoriamo, insieme, dobbiamo essere i primi a difenderlo”

Adesso iniziate a capire perchè ci piace averla con noi…Incuriosisce e affascina la figura di un artigiano in versione 2.0, che si misura e confronta con le nuove tecnologie, ed ancora le parole di Antonella sono illuminanti e perfettamente condivisibili:

“…non intendo dire rinchiuderci nelle nostre tradizioni, piuttosto il contrario. Oggi abbiamo questa grande opportunità che è la rete, che ci permette di mantenere vive le nostre tradizioni con un occhio attento a tutto il resto del mondo. E’ un po’ la metafora del rugby (io sono aquilana e, come tale, sono cresciuta a pane e rugby quindi…..): per conquistare terreno e andare a fare meta bisogna passare la palla all’indietro! Ormai tutti siamo globalizzati, assorbiti dalle nuove forme di comunicazione, ma per andare avanti non dobbiamo dimenticare da dove veniamo”

Nell’era delle comunicazioni digitali, noi comunichamo con voi usando il web, la rete, ma vi parliamo di lavori che si fanno a mano, con le mani, di lavori che portano il nome e le tracce di tutti quellic he hanno preso parte alla sua realizzazione, e questo si lega alla terra, al nostro territorio in modo indissolubile.

“…Ogni realtà, che sia in Italia o fuori confini, ha i prodotti che la rappresenta e in ogni realtà c’è una fetta di persone (allevatori, produttori agricoli ecc…) che con molta fatica  e tanta passione, lavorano per rendere i loro prodotti sempre più all’avanguardia e puri. Il nostro compito è quello di acquistare e valorizzare prodotti la cui filiera sia il più possibile certificata in modo da accertarsi che tutte le persone che hanno contribuito al prodotto finale siano equamente remunerate, e gratificate.
In questo modo non solo contribuiamo allo sviluppo di questa filiera, ma il nostro lavoro finale sarà frutto di scelte etiche  che lo renderanno ancora più pregiato.”

Sono sicura a questo punto che sarete d’accordo con noi… Antonella, benvenuta su Taste Abruzzo!

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