Una piccola leggenda, una grande verità e la ricetta per la felicità

Si narra che Fillide, figlia del re dei Dauli, si innamorò perdutamente di Demoofonte e credutasi abbandonata si impiccò, ma fu subito tramutata in un mandorlo a cui improvvisamente inaridirono le foglie. Demoofonte, profondamente turbato da questa perdita, abbracciò l’albero e pianse talmente tanto ai suoi piedi che improvvisamente questi cominciò a germogliare.

I suoi fiori, delicati e bianchi, leggermente rosati e profumati, sono in grado di sbocciare sui rami ancor prima che si schiudano le foglie e offrono uno spettacolo di una bellezza inaudita.

Tra agosto e settembre, quando le mandorle aprono il mallo, è il momento opportuno per la raccolta. Si allestiscono i teli, le verghe per batterle, e i sacchi necessari per trasportarle. La coltura delle mandorle qui in Abruzzo è  purtroppo in totale decadenza, anche se sono ancora presenti centinaia di piante di notevole dimensioni che costituiscono un grande patrimonio anche paesaggistico da salvaguardare.

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Questi piccoli frutti dal sapore delicato sono un vero e proprio toccasana per la nostra salute.

Posseggono un elevato contenuto di vitamina E, che esercita un’importante azione antiossidante nell’organismo; le mandorle sono infatti ricche di calcio, ferro e magnesio e hanno pertanto una potente azione energizzante; la presenza di alti livelli di ferro le rende utilissime anche per combattere l’anemia.

Le mandorle hanno inoltre la capacità di abbassare i livelli di colesterolo Ldl nel sangue; il merito è da ricercarsi nei grassi polinsaturi che fanno parte dei loro principali costituenti. Per questa ragione sono dei potenti alleati per la buona salute delle arterie e delle vene.

Sono da sempre utilizzate nella cosmetica per combattere l’invecchiamento cutaneo e gli inestetismi della pelle. L’elevato contenuto di polifenoli, potenti sostanze antiossidanti, aiuta a combattere i radicali liberi; tutte queste proprietà sono per lo più presenti nella buccia, è quindi consigliabile mangiarle senza privarle della loro pellicina.

Infine, le mandorle sono un vero toccasana per l’umore. Indicate anche nel periodo mestruale, possiedono importanti proprietà antinfiammatorie e antidepressive. Contengono tirosina e triptofano, due importanti amminoacidi che regolano l’umore e il ritmo sonno­veglia; un’infinità di azioni positive in un frutto così piccolo!

Vanno comunque consumate con moderazione (non oltre 5 al giorno e preferibilmente con la loro pellicina) dal momento che sono dotate anche di un’elevato potere calorico!

E come esaltare il sapore e la bellezza di questi splendidi frutti se non in una cheesecake dove le mandorle fanno da padrona?

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Cheesecake mandorle e ricotta
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Per la base
  1. 200g di farina
  2. 100g di mandorle tritate
  3. olio di mandorle amare qb
  4. 130g di burro
  5. 80g di zucchero semolato
  6. 1 tuorlo d'uovo
Per il ripieno
  1. 4 uova separate
  2. 100g di zucchero semolato
  3. 500g di ricotta
  4. 100g di arancia candita
  5. succo e scorza grattugiata di un limone
  6. 60g di farina setacciata
  7. 100g di mandorle tritate
Per la finitura
  1. mandorle a lamelle
  2. zucchero a velo
Instructions
  1. Prepariamo la pàte sucree: tritiamo le mandorle finemente e setacciamo la farina in una terrina; incorporiamo il burro, lo zucchero. Montiamo con una forchetta il tuorlo aggiunto con l'olio di mandorle, aggiungiamo agli ingredienti secchi e montiamo. Pressiamo leggermente l'impasto e lasciamo a riposo per circa 30 minuti.
  2. Ungiamo una tortiera di 25 cm di diametro e foderiamo la base con la pàte sucree.
  3. Per il ripieno, sbattiamo i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e cremoso.
  4. Incorporiamo la ricotta, il succo di limone e la scorza. Setacciamo la farina e mescoliamo.
  5. Aggiungiamo le mandorle tritate e le arance candite. Montiamo gli albumi e uniamoli al composto.
  6. Versiamo il tutto sulla pasta, cospargiamo con le mandorle in lamelle e inforniamo a 170° in forno
  7. ventilato preriscaldato per circa 1 ora e 15 minuti, finchè la torta non risulta dorata e compatta.
  8. Lasciamo raffreddare nel forno con lo sportello semiaperto, quindi trasferiamo in frigorifero per
  9. diverse ore. Spolverizziamo la superficie con dello zucchero a velo prima di servire.
Taste Abruzzo http://www.tastefromabruzzo.com/
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