VOV

Non ricordavo il sapore di questo liquore finché la mia amica Patrizia non me lo offrì esattamente un anno fa, mentre ci salutavamo per il suo trasferimento. Non lo ricordavo perché di fatto non lo avevo mai assaggiato prima, dato che da anni era ormai scomparso dalla vetrina dei liquori di mia madre e prima ancora da bambina sarebbe stato impossibile provarlo.

Chiederle la ricetta è stata la cosa più immediata che abbia fatto quando ho deciso di proporre il Vov per questo mese su Taste Abruzzo e non sbagliavo, perché da allora ne ho assaggiato altre varianti sempre fatte in casa, ma nessuna rispondeva al delizioso equilibrio della ricetta di Patrizia.

Preparare questo liquore mi ha fatto abbandonare completamente l’immagine stereotipata che ne conservavo quale preparato corroborante per le fredde serate invernali. Lavorare il suo colore oro è stato incredibile quanto sentirsi come un’alchimista o meglio, come un abile orafo abruzzese che scioglie il metallo e lo ricama in fili sottili realizzando splendide filigrane intrecciate.

I gioielli della tradizione abruzzese, quelli che hanno da sempre adornato i costumi delle nostre donne, soprattutto delle spose, sono un concentrato di decorazione e simbolismo magico-religioso. Mentre alcuni manufatti si ispirano al mondo della natura (i globi della “cannatora” la collana tipica di Pescocostanzo che ricordano alcune bacche spinose) altri preservano da giudizi maligni e allontanano le influenze negative utilizzando il loro classico tintinnio (come gli orecchini detti “sciacquajje”).

Il gioiello più ambito dalle spose è sempre stato la “presentosa”, un ciondolo a forma stellare, lavorato in filigrana con uno o due cuori al centro uniti da semilune, un vero tripudio di oro per ricordare la rigenerazione (il sole) e la prosperità; ma anche il corallo aveva questa funzione e infatti ha ornato il petto di molte donne per favorire la produzione del latte.

Provate anche voi a trasformare questi semplici ingredienti in oro puro e, con gli albumi che avanzeranno, preparate questi splendidi amaretti di Elisa, non rimarrete affatto delusi.

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Vov
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Ingredients
  1. Per 1L di Vov
  2. 1/2 l di latte fresco intero
  3. 400 g di zucchero
  4. la buccia di un limone tagliata sottile (solo la parte gialla)
  5. 1 cucchiaino di essenza di vaniglia
  6. 6 tuorli
  7. 100 ml di marsala all’uovo
  8. 100 ml di alcool
Instructions
  1. Mettere una casseruola sul fuoco e versare il latte con metà dello zucchero (200 g), la vanillina (o l’ essenza) e la buccia di limone. Girare costantemente fino al primo bollore; spegnere e lasciare raffreddare. Quando il latte sarà freddo togliere la buccia di limone. Intanto lavorare i tuorli con lo zucchero restante (200 g.) fino a farli diventare gonfi e spumosi. Aggiungere al composto di uova il latte ormai freddo e girare, unire l’alcool e il marsala all’uovo. Amalgamare per bene, filtrare e imbottigliare. Conservare in frigo.
Notes
  1. Il Vov è ottimo da servire caldo o freddo, non solo da bere, anche come bagna per i dolci.
Taste Abruzzo http://www.tastefromabruzzo.com/

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