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Ci vuole un fiore…

by Antonella Marinelli
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Ci vuole un fiore.

“Se possiedi due soldi soltanto uno risparmialo per comprarti il pane, ricorda che devi nutrire il tuo corpo; l’altro spendilo per un fiore, ricorda che devi nutrire anche il tuo spirito”.

E’ così che recita un proverbio orientale e come dargli torto.

Qual è la prima cosa che mettiamo in una casa nuova, prima ancora dei mobili, dei quadri, dell’appendi panni? Che cosa accompagna i nostri momenti felici, quelli tristi, quelli memorabili? Che cosa ci colora le giornate, ci profuma l’aria, ci riempie di ricordi?

I fiori.

Quanti poeti, musicisti, pittori, si sono ispirati a loro per farci scoprire l’essenza della bellezza. Una volta ho trovato una frase in un ritaglio di giornale che diceva:

L’uomo diventerebbe folle di sogni se i fiori brillassero nei cieli e non ai suoi piedi.

Non so perché mi ha colpito, l’ho copiata in ogni pagina della mia agenda per poterla leggere e rileggere. Mi fa stare bene, mi riappacifica con il mondo.

I fiori.

Io amo fotografarli, uncinettarli, sferruzzarli, ricamarli; amo tingere e stampare con le loro corolle. Amo lavorare con i fiori perché loro sanno come consolarmi, come farmi ridere, come farmi sognare. L’altro giorno, per esempio, li ho utilizzati per stampare un piccolo scampolo di stoffa di lino bianco che girovagava per casa da troppo tempo inutilizzato. Curiosi? L’ho inumidito e steso sul tavolo, l’ho cosparso per metà (nel senso della larghezza) di petali di rosa, campanelle, tagete, foglie di noce, lavanda, ho piegato su se stesso l’altra metà, utilizzando un bastoncino ho cominciato ad arrotolare, ho legato il fagotto con dello spago ben legato e l’ho adagiato in una pentola di alluminio in cui avevo preparato una soluzione di acqua e aceto bianco mescolata con foglie di menta e prezzemolo sminuzzate. Ho fatto bollire per un’ora e lasciato a macerare per due giorni, quindi srotolato, lavato, asciugato e voilà. Il risultato mi è piaciuto e ho pensato di rifinirlo con un pizzo di cachmere, ci sto lavorando.

Fiori. Non li trovate stupendi anche voi?

Antonella Marinelli

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