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Il primo maggio in Abruzzo e le fettuccine con fave e pecorino

by Laura Gioia
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Il viaggiatore che gira l’Abruzzo il giorno del primo maggio avrà certamente modo di constatare come in ogni tradizione, usanza ed evento il sacro si confonda con il profano, e sia ricco di significati allegorici.

Nella notte tra il 30 aprile ed il primo maggio, attraversando il paese di Tornimparte, in provincia di L’Aquila, il nostro viandante scoprirà un gruppo di giovani che “rubano” un albero, ”ju calenne” che poi, spoglieranno di tutti i rami tranne quello sulla punta, e all’alba pianteranno nel sagrato della Chiesa Parrocchiale.

Spostandosi poi a Cocullo (AQ) si troverà nel bel mezzo dei festeggiamenti legati alla figura di San Domenico o dei Serpari. Un evento i cui preparativi iniziano mesi  prima, al primo sciogliersi delle nevi, con la cattura dei serpenti da parte di uomini esperti detti, appunto,  serpari.
I serpenti vengono tenuti in scatole di legno fin quando ogni primo giovedì di maggio (da due anni fissato al 1 maggio), a mezzogiorno in punto inizia la processione della statua del santo invasa dalle serpi catturate nei giorni prima. Caro viaggiatore non allarmarti! I serpenti sono tutti innocui e non velenosi! E soprattutto una volta terminati i festeggiamenti verranno riportati nel loro habitat naturale.

Attraversato il traforo, nell’altro versante del Gran Sasso, nel teramano, pranzerà con un piatto che può essere gustato solo il primo maggio: le virtù teramane.
Al nostro viaggiatore verrà raccontato che è un antichissimo piatto tipico delle feste contadine di Calendimaggio, del 1 Maggio, che segna, come un vero e proprio spartiacque, la fine della stagione fredda e l’arrivo della stagione calda. La ricetta è tramandata di famiglia in famiglia e custodita gelosamente nelle sue infinite varianti. Una sorta di  minestrone con 50 ingredienti che esige una lunghissima preparazione in cui vengono mescolate insieme verdure novelle, erbe, legumi freschi e gli ultimi legumi secchi e  poi una grande varietà di spezie (aglio, cipolla, maggiorana, salvia, timo, sedano, prezzemolo, aneto, noce moscata, chiodi di garofano, pepe o peperoncino, menta selvatica, borragine, finocchietto selvatico, basilico) e carni miste di maiale, sugo di carne e diversi formati di pasta, un filo d’olio e pecorino a grattugia.

Nei campi, sulle montagne, in collina o in riva al mare troverà gruppi di amici e di famiglie intente a stendere plaid a quadretti a terra, a preparare ricchi pinic e a cuocere arrostini. Gli verrà offerto un bel pezzo di pecorino da gustare con le fave e con un buon bicchiere di vino rosso montepulciano.

E tornerà a casa con cesto pieno di fave e pecorino, simbolo di quel primo maggio così speciale, che magari utilizzerà per cucinare un buon piatto di fettuccine! 

fettuccine con fave e pecorino_lauragioia

Fettuccine di solina con fave e pecorino
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Ingredients
  1. Per le fettuccine di solina
  2. 3 uova
  3. 170 g di farina di solina tipo 2
  4. 80 g di semola rimacinata di grano duro
  5. 1/2 cucchiaio di olio extravergine di oliva
  6. 1/2 cucchiaino di sale fino
  7. Per il condimento
  8. 500 g di fave fresche sgranate
  9. 100 g di pecorino grattugiato
  10. 1/2 cipolla
  11. 1 spicchio d’aglio
  12. foglie di mentuccia
  13. olio extravergine di oliva
  14. sale
Instructions
  1. Impastiamo le farine setacciate con le uova, un pizzico di sale e l’olio. Dobbiamo ottenere un bel panetto liscio ed omogeneo. Dopo una decina di minuti stendiamo la pasta con il mattarello o con la nonna papera. Lo spessore della pasta io lo preferisco non troppo sottile. Regolatevi secondo i vostri gusti, tenendo presente che più sottile sarà la sfoglia più fettuccine otterrete.
  2. Quindi tagliamo le fettuccine.
  3. Togliamo le fave dal baccello e sbollentiamole acqua salata per 5'.
  4. Appena sbollentate, conserviamo l’acqua, togliamo e la fave e sgusciamole.
  5. Prendiamo metà delle fave e frulliamola con un mestolo dell'acqua tenuta da parte e il pecorino.
  6. In un padellino facciamo imbiondire la cipolla tritatata finemente con tre cucchiai di olio. Quindi aggiungiamo le fave rimaste e lasciamolo insaporire per qualche minuto aggiungendo un pizzico di sale e qualche foglia di mentuccia.
  7. Cuociamo le fettuccine in acqua salata, scoliamole al dente e facciamole saltare insieme alle, aggiungendo l’altra acqua delle fave che abbiamo tenuto da parte.
  8. Togliamo dal fuoco, aggiungiamo la crema di fave, scaglie di pecorino, foglioline di menta e pepe nero fresco di macina.
Taste Abruzzo https://www.tastefromabruzzo.com/

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