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La tradizione nel decorare le uova e una treccia ripiena per Pasqua

by Paola DAgostino
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Le uova rappresentano un simbolo nella festa della Pasqua che risale ad origini antichissime.

I primi a regalare uova nel giorno della Pasqua sono stati i Persiani, che donavano delle semplici uova alla propria servitù in segno di riconoscimento.

Decorare le uova è invece una tradizione di origine balcanica. Dapprima le uova sode venivano tutte dipinte di rosso in segno di festa, sono state poi con il tempo impreziosite da colori diversi e variegati.

L’idea di creare uova di cioccolato è di una coppia di pasticceri, francese e tedesco, che le crearono piccole e ripiene. Sono state poi perfezionate nel tempo rendendole più grandi come dimensioni e vuote in modo da contenere l’agognata sorpresa.

Secondo un’antica leggenda, le uova che le galline depositano nella settimana santa sono dotate di una “forza” particolare, proprio perché prodotte  in quella settimana.

PaolaD_Treccia

L’usanza di mangiare, il giorno di Pasqua uova sode, in insalata o impreziosite in un pane non è solo da ricordare come tradizione popolare ma è considerata un vero e proprio atto terapeutico, rivestito da una certa sacralità.

Da sempre l’uovo è stato considerato un efficace simbolo, di fertilità e purezza, perchè contiene i semi della vita. Questo simbolismo si legò così strettamente alla festa della Pasqua da rimanere tutt’ora inalterato.

In Abruzzo il giorno della Pasquetta (il lunedì dopo la Santa Pasqua) è consuetudine fare delle gite fuori porta, all’aria aperta, in compagnia di amici e familiari per godere della bellezza e della prima aria primaverile delle nostre montagne. E qui per voi un suggerimento su cosa portare per il vostro pic nic all’aria aperta, da mangiare in compagnia nella tranquillità di questa giornata.

Perfetto anche da servire il giorno di Pasqua ponendo questa treccia in tavola ad aprire il pranzo pasquale.

PaolaD_Treccia

Treccia di Pasqua Ripiena
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Per l'impasto
  1. 600g di farina 1
  2. 380mL di acqua tiepida
  3. 10g di lievito di birra
  4. 30mL di olio extravergine d'oliva
  5. 10g di sale
  6. semola rimacinata di grano duro per spolverizzare
Per il ripieno
  1. scamorza affumicata
  2. pancetta
  3. olive verdi e nere
  4. provola
  5. tonno
  6. funghetti sott'olio
Per decorare
  1. semi di sesamo
  2. semi di girasole
  3. semi di papavero
  4. 5 uova
Instructions
  1. Setacciate la farina su una spianatoia e formate una fontana. Sciogliete il lievito in un piccolo quantitativo di acqua e versatelo al centro della fontana. Iniziate ad impastare con una forchetta aggiungendo altra acqua. Incorporiamo quindi l'olio e il sale e lavoriamo l'impasto fino ad ottenere una consistenza morbida e omogenea.
  2. Oliamo un contenitore capiente , poniamo l'impasto e lasciamo lievitare in un luogo caldo fino al raddoppio.
  3. Nel frattempo tritiamo gli ingredienti che useremo per il ripieno. In un primo contenitore niamo la scamorza tritata grossolanamente con la pancetta. Nel secondo il tonno con i funghetti sott'olio e nel terzo le olive con la provola a cubetti. (Potete farcire anche ogni filone con lo stesso ripieno, ma il mix dei sapori nel pane vi conquisterà!)
  4. Trascorsa la lievitazione, preleviamo 150g di impasto dal totale e teniamo da parte (servirà per fissare le uova sulla treccia).
  5. Spezziamo il restante impasto in 3 parti uguali. Formiamo con il primo pezzo un filoncino arrotolandolo sul piano. Con un matterello appiattiamolo per ottenere una larghezza di circa 8-10 cm e farciamo con la prima farcia.Richiudiamo la pasta saldando per bene le estremità e procediamo allo stesso modo con gli altri due filoncini e gli altri due ripieni.
  6. Otterremo quindi 3 filoni ripieni.
  7. Allineiamo i tre filoni su carta forno spolverata con della farina e spennelliamoli tutti con dell'uovo sbattuto. Quindi cospargiamo ogni filone con un tipo di semi diversi.
  8. Intrecciamo i filoni a formare una treccia e uniamo le estremità della treccia ottenuta chiudendola a ciambella. Incastriamo le 4 uova rimanenti crude, con il guscio e fermiamole con delle striscioline ottenute dalla pasta rimanente tenuta da parte disponendole a croce.
  9. Facciamo lievitare per altri 30-40 minuti, quindi inforniamo a 180° per circa 40-50 minuti fino a doratura.
Taste Abruzzo https://www.tastefromabruzzo.com/

PaolaD_treccia

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