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Le Pagnotte di Sant’Agata e il “Culto del latte”

by Giovanna Amato
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Nelle culture antiche come quella abruzzese, in cui si coltivava e si coltiva il grano, il pane, considerato alimento base, fondamentale e indispensabile per la sopravvivenza ha sempre ricoperto un posto d’onore nelle tradizioni religiose.

Già Marianna nel post sull’Abruzzo del Pane ci aveva accennato alla preparazione dei pani rituali preparati in occasione di ricorrenze religiose, come le “Pagnotte di Sant’Agata” di cui vi parlo oggi.

Sant’Agata protettrice delle puerpere insieme a Santa Eufemia e Santa Scolastica è una delle figure religiose intorno alle quali qui in Abruzzo si è creato quello che viene definito il “Culto del Latte”.

GiovannaA Pagnotte Sant'Agata (3)

In epoche dove il latte materno era l’unica fonte di nutrizione per i bambini appena nati, donne e madri si rivolgevano ad esse per chiederne la protezione e scongiurarne la mancanza.

Il Culto del latte, espressione di fede popolare, si è tramandato negli anni di generazione in generazione fino ad arrivare a noi.

Il 4 ed il 5 febbraio a Castelvecchio Subequo si festeggia Sant’Agata seguendo un rituale antico in cui le donne sono protagoniste assolute.

Nei giorni antecedenti i festeggiamenti le donne preparano i pani votivi: “Le pagnotte”  a forma di seni (a rappresentare il martirio della santa) che nel pomeriggio del 4 febbraio vengono portate presso la chiesetta di Sant’Agata dove vengono benedette e intinte nell’acqua dell’omonima fontana.

GiovannaA Pagnotte Sant'Agata (2)

L’acqua di questa fonte è ritenuta miracolosa tanto che,  ancora oggi, viene anche usata per fare delle abluzioni direttamente sul seno alle madri. Un tempo, veniva fatta anche agli animali come le mucche perché credenza popolare sostiene possa aumentare la produzione del prezioso latte.

La mattina del 5 Febbraio dopo la messa le donne  portano in processione la statua della martire e distribuiscono ai fedeli le Pagnotte benedette.

Le pagnotte di Sant’Agata si preparano con lievito madre, farina di grano Solina e patate, e in seguito vengono arricchite con uova intere, semi di anice, sale o zucchero a seconda che si tratti della versione dolce o salata.

La produzione di questi pani si limita solo ai giorni dei festeggiamenti della santa martire a Febbraio e in Agosto durante il periodo della trebbiatura.

Sono riuscita a reperire una ricetta di queste Pagnotte nella versione salata, il risultato è stato un pane profumatissimo, con una bella crosticina croccante e morbidissimo all’interno.

GiovannaA Pagnotte Sant'Agata (4)

Pagnotte di Sant'Agata
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Ingredients
  1. 500 g di Farina di grano Solina macinata a pietra
  2. 150 g di Lievito Madre ( in alternativa 15 g di lievito di birra)
  3. 1 patata media
  4. 250 ml di acqua
  5. 13 g di Sale
  6. 1 uovo
  7. 50 g di semi di Anice ( potete diminuire o aumentare le quantità a vostro piacimento)
  8. Farina per la lavorazione q.b.
Instructions
  1. La sera prima mettiamo a bollire la patata in un pentolino, nel frattempo sciogliamo il lievito
  2. madre in 200 ml di acqua e lasciamo riposare per mezzora circa. A questo punto aggiungiamo
  3. la farina restante, la purea di patate ottenuta dopo aver sbucciato e schiacciato la patata bollita
  4. e cominciamo a lavorare l’impasto fino a che non incorporiamo tutti gli ingredienti, aggiungendo
  5. piano piano l’acqua rimanente e aggiungendo il sale solo alla fine. Formiamo un panetto e
  6. mettiamolo a lievitare in una ciotola coperta con la pellicola in frigo per tutta la notte.
  7. Al mattino riprendiamo il panetto e riportiamolo a temperatura ambiente. Trascorso il tempo
  8. dovuto incorporiamo all’impasto un uovo intero e i semi di anice. Aggiungiamo dell’altra farina
  9. se necessario e formiamo le nostre pagnotte, dividiamo l’impasto a metà e formiamo due
  10. cordoni che ripiegheremo a esse creando in questo modo le pagnotte di Sant’Agata ( le foto vi
  11. aiuteranno a capire meglio la forma).
  12. Lasciamo lievitare per un paio d’ore. Inforniamo a 250° per i primi 5 minuti, abbassiamo a 200°
  13. e proseguiamo la cottura per altri 30 minuti circa fino a quando le pagnotte non assumeranno
  14. un bel colore brunito.
  15. Facciamo raffreddare prima di assaggiare.
Taste Abruzzo https://www.tastefromabruzzo.com/

GiovannaA Pagnotte Sant'Agata

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2 commenti

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lidia angelone 05/02/2015 - 19:44

Salve, ho apprezzato molto l’articolo della sig.ra Amato sulle pagnotte di Sant’Agata ma ho delle precisazioni da fare. La prima precisazione riguarda il rito della benedizione delle pagnotte, che avviene il pomeriggio del 4 febbraio (e non la mattina del 5 come riportato nel post), dopodiché i fedeli bagnano i pani nella fonte per poi consumarli. La seconda precisazione riguarda proprio le caratteristiche estetiche delle pagnotte che, nella loro veste tradizionale, non si presentano come nella foto riportata nel post. Io sono di Castelvecchio Subequo, nella mia famiglia le facciamo da generazioni. Potete trovarle nella loro veste originale su istagram, come segnalatovi la settimana scorsa. Cordiali saluti

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La Redazione
La Redazione 09/02/2015 - 08:18

Salve Lidia, prima di tutto ci fa sempre piacere ricevere consigli e notizie che vanno ad arricchire i nostri racconti. Come già risposto anche su Instagram, nel post è riportata l’informazione corretta, ovvero le pagnotte vengono benedette il pomeriggio del 4 come ci confermi anche tu :)) Per quanto riguarda l’estetica delle pagnotte, Giovanna ne ha voluto sottolineare la forma piuttosto che la consistenza che, chiaramente cambia per tante motivazioni trattandosi di lievitato 🙂 Detto ciò, invitiamo tutti i nostri lettori a partecipare alla Festa il prossimo anno così da poter provare ed apprezzare le pagnotte originali nonché vivere la tradizione in prima persona, motivo per cui Taste Abruzzo esiste. Ringraziandoti ancora per l’attiva partecipazione, ti auguriamo una buona giornata e a presto!

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