Home Special Guest L’ospite di Natale e un dolce veneto: la fregolotta

L’ospite di Natale e un dolce veneto: la fregolotta

by La Redazione
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Questo mese, in occasione del Natale, Taste Abruzzo ospita una blogger che si distingue per la sua eleganza e per il suo stile raffinato. I suoi piatti per colori e composizione sembrano dei quadri! Lei è Elisa, è un architetto e il suo blog è Il Fior di Cappero.

Ciao Elisa! Siamo davvero felici di averti come ospite di Natale di Taste Abruzzo! Raccontaci cos’è il Fior di Cappero, da dove parte la tua avventura in cucina e quella di blogger…
Ciao ragazze, grazie a voi! Sono onorata di esser vostra ospite in questo bellissimo progetto. Cos’è il mio “Il fior di cappero”?? Sono io, senza dubbio! Racconta della mia passione per la cucina, della voglia di sperimentare piatti della tradizione della mia terra, del nostro Paese e di tutto il mondo, dei miei viaggi e anche della mia professione, nell’attenzione che ricerco alla presentazione del piatto, all’armonia dei colori. Inizialmente il blog è nato per istinto, per riordinare le mie ricette, per essere il mio taccuino di cucina 2.0 su cui annotare tutto e non rischiare di perdere appunti sparsi tra i “tradizionali” quaderni. Poi è diventato molto di più, un piccolo spazio dove far convivere anche le altre mie passioni, come la fotografia e i viaggi, e poterle condividere con chi avesse voglia di “sedersi” con me! Ma tutto ha inizio dalla mia passione per il “cibo” a 360°, una passione ereditata da mamma e papà che hanno sempre cucinare con amore e, sicuramente, dalla mia nonna paterna, pugliese, instancabile e bravissima in cucina, nella sua semplicità e genuinità, che mi regalò la mia prima batteria di pentole quando avevo soli 12 anni: nel biglietto c’era scritto “Un giorno apprezzerai!” Dico sempre, vista la mia professione, che i fornelli sono senza dubbio il mio tavolo da disegno preferito.

Tu sei figlia di una terra straordinaria ricca di storia, tradizione e cultura gastronomica. Quanto nascere in Veneto ha influenzato non solo la tua cucina, ma anche il tuo modo di vivere e di essere?
La cucina Veneta si basa su ingredienti poveri e sapori delicati, ma anche molto vari, che trovano le loro radici nella storia e, soprattutto, nella conformazione del territorio che abbraccia mare, laghi, montagna e pianura. Una cucina che nasce dai prodotti offerti dalla terra (polenta, fagioli, riso) e dai  prodotti che riflettono le antiche tradizioni marinare della Repubblica Veneziana, come le spezie (pepe, zenzero, zafferano), presenze importante in molti piatti, in tutte le province della mia regione. Tutto questo svela la varietà e il gusto della gastronomia del Veneto, forte di un sapore tradizionale con influssi del mondo, che mai eccede nel dolce e nel salato… e in questo mi riconosco anch’io! Il blog mi ha dato lo stimolo per andare oltre alla semplice preparazione del piatto, fare ricerca, andare a scovare la storia dei piatti e, nella mia cucina, uso moltissimo le spezie, sono spesso quel tocco originale, che se ben dosate e abbinate, donano quel qualcosa di inaspettato alla pietanza.

Parlando della nostra terra…che rapporto hai con l’Abruzzo? Lo hai mai visitato? Se si, ti va di raccontarci quale luogo, piatto, sapore ti è rimasto nel cuore? 
Sono stata più volte in Abruzzo, per lavoro e per diletto. Il ricordo più bello è sicuramente una vacanza alla scoperta dei bellissimi borghi abruzzesi, passeggiando tra fortezze e mura di cinta, quasi come fosse un viaggio nel tempo. Ricordo Opi, Anversa degli Abruzzi, San Stefano di Sessanio, Introdacqua e, indimenticabile, Scanno. Poi visite interessantissime ad aziende vinicole biodinamiche, con degustazioni di vini notevoli.

Questo mese Taste Abruzzo in occasione del Natale, racconta le grandi paste della tradizione e i dolci tipici natalizi. Quale piatto o quale dolce non può mancare sulla tua tavola di Natale?
Bellissimo il Natale, offre mille occasioni per stare in compagnia, a chiacchierare intorno ad una bella tavola imbandita. I dolci sicuramente non mancano mai! La maggior parte dei dolci veneti sono legati a ricorrenze festive e religiose. Alcuni hanno origine dalle tavole più benestanti, che disponevano di ingredienti più costosi e pregiati e, proprio in queste “tavole”, è nato il Pandoro, uno dei dolci più conosciuti in tutta Italia. Ma la vera tradizione della cucina veneta, come dicevo, è fatta di ingredienti poveri e comuni, dolci nati nelle campagne, fortemente legati ai prodotti che la terra offriva. Quindi, nella tavola delle feste “dei più” si trovavano prevalentemente dolci secchi, a volte accompagnati semplicemente da una crema. Nella mia tavola delle feste non può, quindi, mancare un dolce che amo, nella sua semplicità, una genuina pastafrolla in realtà, realizzata con ingredienti antichi, farina, burro, uova e zucchero, le cui origini risalgono al ‘700: la  Fregolotta

fregolotta Elisa DI Rienzo ilfiordicappero  E’ un prodotto tipico della marca trevigiana, ricorda molto la torta Sbrisolona di Mantova, e il suo nome deriva da fregola, briciola, ed è caratterizzato da una inconfondibile friabilità. La mia versione prevede l’utilizzo di farina integrale per un gusto più rustico. Questa torta va portata a tavola intera e poi viene rotta con un cucchiaio davanti ai commensali, ma è ancor più conviviale se ognuno se ne prende un pezzo rompendola direttamente con le mani.   fregolotta Elisa DI Rienzo ilfiordicappero - 2
FREGOLOTTA
Ricetta di Elisa Di Rienzo
Ingredienti
300 g di farina integrale
200 g di zucchero
300 g di mandorle tritate grossolanamente
3 tuorli
200 g di burro
un pizzico di sale
Procedimento
Accendete il forno e portatelo a 180°. Fate sciogliere il burro a bagnomaria e lasciatelo raffreddare. In una ciotola mettete tutti gli ingredienti, la farina, lo zucchero, il burro fuso, le mandorle, i tuorli e una presa di sale. Amalgamate con le mani il tutto fino ad otterrete un impasto morbido e sbriciolato. Coprite con della carta forno uno stampo da crostata, e mette l’impasto, pressandolo in uno strato abbastanza compatto e non troppo alto (circa 1 centimetro). Cuocete in forno statico caldo per circa 30 minuti o finché la superficie avrà preso un colore nocciola. Lasciate raffreddare e servite la torta (ottima servita anche dopo un giorno o due) con una spolverata di zucchero semolato e a velo e spezzettandola con un cucchiaio. fregolotta Elisa DI Rienzo ilfiordicappero

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