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Un aperitivo al Castello di Semivicoli

by Marianna Colantoni
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“Il portoncino solido, fermato con un grosso gancio di ferro, aveva un battente che picchiava come un martello, e un catenaccio e una serratura con la chiave grande. […] E la cucina era, come in tutte le case ancora patriarcali, l’ambiente più abitato, più tiepido di vita e d’intimità.” 

Da questa breve descrizione tratta da “Cosima”, sembra quasi che Grazia Deledda sia passata di qui, beh noi di Taste Abruzzo lo abbiamo sicuramente fatto e siamo state felicissime di presenziare all’evento di apertura della nuova stagione del Castello di Semivicoli dove abbiamo avuto la conferma di ciò che avevamo immaginato e cioè che il Castello non è solo una location di charme, ma un luogo emozionante, elegante e intriso di storia. 

L’appuntamento caduto nel giorno della Festa della Donna, non poteva non rendere omaggio al genere femminile. Ecco perché le ospiti che ci hanno tenuto compagnia, sono tutte donne…e che donne!

Personalità molto diverse tra loro che hanno due cose in comune: la passione per quel che fanno e l’Abruzzo.

A iniziare dalla nostra elegante padrona di casa, Marina Cvetic Masciarelli con la quale ci siamo intrattenute in una piacevole chiacchierata prima nella vecchia cucina, poi in uno dei saloni baronali allestiti per l’occasione. 

La Signora Marina, ci ha raccontato aneddoti interessanti e grandi verità, nello stesso modo in cui avrebbe fatto suo marito Gianni Masciarelli che scrisse:

“Per quanto io ami l’intero Abruzzo è qui che vorrei vivere se fossi una vite, in questi luoghi densi di memorie storiche e di tradizioni, è qui che dimorano i nostri vigneti, e i loro frutti sono l’autentica espressione di questa cultura. Il nostro carattere, poi, non smentisce la natura che l’ha modellato, magari un po’ rude ma sincero, pronto all’ospitalità e all’amicizia, forte nella volontà e nella determinazione gentile nell’animo, addirittura geniale nelle arie di Tosti, nelle tele e nelle sculture di Michetti e Cascella, nei versi di D’Annunzio e di Modesto della Porta, nell’arte orafa di Nicola da Guardiagrele”.

Foto di Mauro Cantoro

Foto di Mauro Cantoro

Gli ospiti iniziano ad arrivare a Castello. Foto di Mauro Cantoro

Gli ospiti iniziano ad arrivare a Castello.
Foto di Mauro Cantoro

Pensiero che ci porta qui, in questa stanza che ci ha particolarmente incantato proprio per quel suo carattere rude, ma sincero che, grazie a questa lunga tavolata, le sedie una diversa dall’altra, il contrasto della pietra del pavimento con il calore che emanano, anche se spente, le candele bianche nei candelabri e le grandi botti in legno con le bottiglie impolverate. L’antica bottaia rimanda contemporaneamente, alla voglia di contemplazione e convivialità dove vorresti stare seduto per ore ed ore a bere del buon vino, mangiare pane e olio, salumi e formaggi, in compagnia di un buon libro e dell’infinito.

Castello Semivicoli_bottaia_Laura Gioia

Foto di Laura Gioia

Restando sullo stesso piano, ma spostandoci in un’altra ala del Castello baronale, lo stesso effetto di contrasto, sgomento e stupore, ce lo ha provocato l’antico frantoio dove  ad accoglierci c’è un soffitto a volte a botte incrociate nero e fuliginoso, dovuto alle fornaci che venivano accese per permettere la molitura a caldo delle olive perché è così che si faceva una volta. E, i padroni di casa, nel ristrutturare, hanno coscientemente voluto mantenere il vissuto attaccato a quelle pareti che, insieme al resto degli elementi, ne raccontano un passato duro, come lo è il lavoro nei campi, ma autentico, come lo è la vita che da sempre, e ancora oggi, si respira nella campagna abruzzese.

Castello Semivicoli_Frantoio_Laura Gioia

Foto di Laura Gioia

Castello Semivicoli_pietra frantoio_Laura Gioia

Foto di Laura Gioia

Salendo al primo piano, ad accoglierci, oltre al calore del camino acceso nel primo salone baronale, c’è il sorriso della seconda ospite, Paola Mucci che noi di Taste Abruzzo abbiamo avuto il piacere di conoscere in occasione del nostro 1° food contest

Castello Semivicoli_camino Annarita Delli Compagni.jpg

Foto di Annarita Delli Compagni

Foto di Mauro Cantoro

Foto di Mauro Cantoro

Perché, c’è un’altra cosa alla quale un bravo ospite di casa deve porre attenzione e cioè l’allestimento della tavola, o come si dice in gergo a “la mise en place”, perché anche il “Servire” è un’arte che dimostra premura e accoglienza da parte dell’ospite e crea l’atmosfera giusta per mettere a proprio agio i commensali. Ed ecco ché abbiamo avuto il piacere di vedere servito il prelibato banchetto su piatti, taglieri e alzatine di porcellana e legno e il vino in bellissimi bicchieri in vetro serigrafato, tutto firmato AbruzzoCreativo.

Castello Semivicoli_pizza Annarita Delli Compagni

Foto di Annarita Delli Compagni

Paola Mucci e Marzia Buzzanca in una foto di Mauro Cantoro

Paola Mucci e Marzia Buzzanca in una foto di Mauro Cantoro

And last but not least, come direbbero gli anglosassoni che in questo luogo si sentirebbero molto a loro agio, c’è Marzia Buzzanca. Sommelier e Pizzaiola gourmet del ristorante “Percorsi di Gusto” che vive dove è sempre stato, in Via Leosini, ovvero nel cuore del centro storico dell’Aquila, ahinoi ancora ferito. Un luogo che è tornato a vivere da subito in zona rossa dopo il sisma del 2009, e che è diventato un rifugio per chi ha voglia di ritrovarsi e gustare i sapori d’Abruzzo, rivisitati in chiave contemporanea e serviti con classe ed eleganza, stando comodamente seduti a tavola.

Marzia, famosa per la sua pizza a base di farine biologiche e lievito madre, ci ha deliziato il palato con tante prelibatezze, come il lardo di colonnata, la vellutata di cavolo viola e ricotta di Campofelice, il vitello tonnato, la vellutata di zucchine con gamberi al Cognac e Curcuma di Campofelice, l’immancabile pizza farcita in mille modi diversi, delle memorabili palline di baccalà al limone e mandorle e un dessert speciale, la namelaka al cioccolato.

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Foto di Mauro Cantoro

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Foto di Mauro Cantoro

Insomma, come ci raccontano queste bellissime immagini e spero anche un po’ le mie parole, è stata davvero una giornata che merita un’intensa e silenziosa pausa. Magari proprio su questa panchina che non aspetta altro che farci accomodare sulla sua comoda seduta in legno e, sempre magari, davanti a questa vista che, sicuramente aiuta, a metabolizzare il carico di emozioni che abbiamo fatto e che non ci stancheremo mai di fare e di raccontare. 

Castello Semivicoli_bench Ileana Pavone

Foto di Ileana Pavone

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Foto di Ileana Pavone

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