Storia di un pollo ruspante che incontrò l’uva Trebbiano

by Marianna Colantoni
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L’autunno è la stagione dei cambiamenti: la natura inizia a trasformarsi preparandosi ai primi freddi, ma c’è ancora molto che la terra ci offre. Tra tutti i frutti è l’uva a fare da regina.

Tempo di cambiamenti, in effetti mai come in questo periodo storico! E la natura segue un po’ i nostri umori, accorciando le giornate e imbrunendo lentamente i colori. Allo stesso modo, i prodotti estivi lasciano il posto a quelli autunnali: troviamo i primi funghi e le verdure a foglia come bietole e spinaci, sul fronte della frutta fanno capolino i fichi, le mele, le pere, i frutti di bosco e ovviamente l’uva.

Alcune sono più precoci, come l’uva fragola, altre maturano più tardi, ma la vera classificazione dell’uva riguarda il suo utilizzo: c’è quella da vino e la fresca, ovvero l’uva da tavola, di cui l’Italia è il primo produttore al mondo.

Ad ogni modo, che sia da tavola o da vino, questo è il periodo dell’uva, da mangiare subito o da conservare sotto forma di confetture, come qui in Abruzzo che, oltre a dell’ottimo vino, con l’uva Montepulciano d’Abruzzo realizziamo la Scrucchiata.

E a proposito di classificazioni, cosa succede se un’uva prettamente da vino, viene utilizzata per la realizzazione di un piatto? E se questa fosse a bacca bianca, anziché a bacca rossa come di solito di usa? Si perché, la vera protagonista di questo post, non è l’uva Montepulciano, ma un’altra tipica uva abruzzese: il Trebbiano

LE VIGNE DI SETTEMBRE

In ogni stagione i vigneti hanno un aspetto caratteristico: i colori sono sempre diversi e le forme mutano in funzione delle attività che i viticoltori o gli appassionati eseguono. Settembre è il mese della vendemmia e le colline di Rosciano (PE), dove siamo andati a trovare il nostro amico Edoardo Speranza, e dove lo sguardo si perde tra ettari ed ettari di filari e di ulivi. A circa 200 metri sul livello del mare, incastonata tra il Gran Sasso e la Maiella, siamo in una delle zone abruzzesi a più alta vocazione per la produzione di vino e olio.

Vigna di Edoardo Speranza02E così, in attesa della prossima e imminente vendemmia e di poterne bere il nettare, dal gusto sapido e consistente per via dei terreni rocciosi, dell’altitudine e dell’influsso del mare Adriatico, Edoardo ci ha concesso di raccogliere un po’ di uva Trebbiano per poterne realizzare un piatto.

Uva Trebbiano Abruzzo

C’ERA UNA VOLTA UN POLLO RUSPANTE CHE INCONTRO’ L’UVA TREBBIANO…

Normalmente, quando pensiamo all’abbinamento carne + frutta ci viene spontaneo pensare al maiale, ma visto che già abbiamo deciso di rompere gli schemi utilizzando l’uva bianca al posto di quella rossa, di qualità Trebbiano da vino anziché uva da tavola, perché non pensare anche a un altro tipo di carne?

E’ così che il pollo ruspante incontrò l’uva.

Un accostamento di sapori non comune ma felice quello di pollo e uva. Il gusto dolce e lievemente acido dell’uva insieme alla tenerezza dello spezzatino di pollo ha dato vita a un secondo piatto delicato e leggero, adatto a un pranzo di fine estate da fare in giardino con la famiglia o con gli amici che, fidatevi, vi farà fare davvero una bellissima figura.

Se poi ci mettiamo che il passaggio “più impegnativo” da fare è quello di togliere i semini a pochi acini, non ci sono più scuse: questo piatto è da provare!

Una cosa importante per la riuscita della ricetta: se non avete la possibilità di reperire l’uva Trebbiano, è consigliabile preferire l’uva da coltivazione biologica con grappoli che presentano alcuni acini marci e che mostrino ancora il caratteristico strato di “polverina” sulla buccia: è un particolare importante, che testimonia la freschezza del prodotto. Altro dettaglio non di poco conto nella scelta dell’uva migliore a settembre è quello che riguarda il colore degli acini: quelli di uva bianca devono essere gialli.

Anche la scelta del pollo è importante. Noi abbiamo preferito sceglierne uno allevato in libertà all’aria aperta, in maniera tradizionale, nutrito con cibi naturali e genuini perché, siamo sicuri che un pollo che compriamo al supermercato, sulla cui etichetta troviamo scritto “allevato a terra”, abbia affettivamente potuto razzolare durante la sua esistenza?

Forse è un po’ colpa anche di noi consumatori che siamo portati ad associare la dicitura “allevato a terra” all’immagine di un pollo libero di correre e mangiare in mezzo a un prato o un cortile, ma la realtà in questo caso è completamente diversa. Perciò invece che cercare la scritta “allevato a terra” bisogna trovare quei polli che sono stati allevati “all’aperto” o che provengono da allevamenti biologici; queste tipologie di allevamento rispettano maggiormente il benessere dell’animale e di conseguenza del consumatore.

Bene, fatte queste dovute premesse, che ne dite di iniziare a cucinare?

Sotto trovate la ricetta di questo insolito, ma buonissimo piatto che speriamo piaccia anche a voi.

Pollo alluva trabbiano

Pollo ruspante all'Uva Trebbiano

MeMarianna Colantoni
Portata Portata principale
Porzioni 4 persone

Ingredienti
  

  • 1 kg di pollo ruspante
  • 200 gr di uva Trebbiano
  • 20 gr di burro
  • 1 scalogno
  • 1 limone
  • 2 rametti di rosmarino
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco noi Trebbiano di Edoardo
  • qb olio di olia extra vergine
  • sale
  • pepe

Istruzioni
 

  • Dividete a metà gli acini di uva e togliete i semi. Mettere da parte.
  • Spremete il limone, filtrate il succo e utilizzatelo per bagnare per bene lo spezzatino di pollo. In una casseruola scaldate una noce di burro con poco olio e unitevi la carne.  
  • Lasciatela rosolare a fiamma alta finché non sarà ben dorato, girandola senza mai forarla. Sfumate con il vino bianco, fate evaporare la parte alcolica e aggiungete il rosmarino. Salate e pepate. 
  • In una padella mettete un filo di olio evo e insaporitevi lo scalogno tritato, aggiungete gli acini d’uva lavati e asciugati. Cuocete il tutto a fuoco dolce per cinque minuti mescolando ogni tanto.
  • A questo punto aggiungete anche il pollo nella padella con l'uva e fate insaporire. Aggiustare di sale e pepe e servire.
Hai provato questa ricetta?Facci sapere come è!

Pollo ruspante e uva bianca

 

 

 

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