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La Pasqua in Abruzzo è anche “coratella”

by Emanuela Trotta
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Il termine “coratella” si riferisce alle interiora degli animali di piccola taglia come pollo, coniglio e agnello.

Dalle mie parti si usa cucinare la coratella d’agnello per Pasqua.

Di solito si serve come antipasto, ma questa è tradizione recente.

Originariamente anche la coratella, così come il salame, le uova sode e la “pizza di Pasqua” al formaggio, rappresentavano la ricca colazione della mattina di Pasqua.

E’ difficile dire quale sia la versione abruzzese di questo piatto. Probabilmente ogni famiglia legata alla tradizione pasquale della coratella tramanda una ricetta propria. Molti aggiungono il pomodoro ad esempio, altri i carciofi!

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Io posso raccontarvi come si cucina a casa mia.

L’ingrediente immancabile è la cipolla, che deve essere abbondante (e che comunque non prevarrà come gusto).

La coratella di casa mia non è propriamente in umido! Viene soffritta a fiamma vivace fino a che ogni pezzetto diventa un bocconcino quasi croccante fuori e morbido dentro.

Mia nonna era solita prepararla nella padella di ferro. Avete presente quelle che si utilizzavano una volta?

Erano l’ideale per favorire la formazione della crosticina esterna nei cibi. Oggi non si usano più ed è anche difficile trovarle in commercio. Ma anche adattandosi alle pentole che abbiamo in cucina si possono ottenere buoni risultati nella preparazione della coratella, mantenendo la fiamma vivace e non lesinando con l’olio.

Sono certa che se deciderete di cucinarla ne rimarrete contenti.

La coratella
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Ingredients
  1. 500 g di fegato/interiora di agnello
  2. 5 cipollotti piuttosto grandi
  3. 1 spicchio d’aglio
  4. olio d’oliva
  5. 1 rametto di rosmarino
  6. 1 foglia di alloro
  7. vino bianco per sfumare
  8. sale e pepe
  9. peperoncino piccante
Instructions
  1. Affettate sottilmente i cipollotti e fateli appassire a fiamma bassa in una padella insieme all’olio, l’aglio tritato, il rosmarino, l’alloro e il peperoncino.
  2. Aggiungete il fegato lavato, asciugato e tagliato in piccoli cubetti. Rosolate il tutto a fiamma vivace e quando il fegato risulta croccante sfumate col vino, fate evaporare e terminate la cottura. Deve rosolare bene fino a friggere. Salate, pepate e servite calda.
Taste Abruzzo https://www.tastefromabruzzo.com/
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