Ci sono storie che racconti per anni. Poi, un giorno, ti chiedono di entrarci dentro.
Per me la Perdonanza Celestiniana è una di quelle storie che, prima ancora di essere spiegate, devono essere vissute.
È il cammino della città-territorio verso Collemaggio. È l’attesa davanti a una Porta che si apre una sola volta all’anno. È il momento in cui L’Aquila si raccoglie intorno a un gesto antico e torna a riconoscersi come comunità.
L’ho raccontata molte volte, cercando le parole giuste per farne comprendere il valore anche a chi non è nato qui. Ma la Perdonanza Celestiniana 2026 sarà diversa: quest’anno non mi limiterò a osservarla e raccontarla, la attraverserò in prima persona come Dama della Bolla.
Cos’è la Perdonanza Celestiniana
Per capire la Perdonanza bisogna tornare al 1294, quando l’eremita Pietro da Morrone venne incoronato papa con il nome di Celestino V nella Basilica di Santa Maria di Collemaggio.
Poche settimane dopo, Celestino emanò la Bolla del Perdono, concedendo l’indulgenza plenaria a chiunque, sinceramente pentito e confessato, fosse entrato nella Basilica dai vespri del 28 agosto a quelli del giorno successivo.
Non era necessario essere nobili, potenti o ricchi. Il perdono veniva offerto a tutti, senza distinzioni e senza chiedere denaro in cambio.
Oggi può sembrare naturale, ma oltre sette secoli fa fu un gesto rivoluzionario.
Sei anni prima del Giubileo proclamato da Bonifacio VIII, L’Aquila diventava così la culla del primo Giubileo della storia. Una tradizione che la comunità aquilana ha continuato a rinnovare nei secoli e che, dal 2019 è riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
La Perdonanza Celestiniana 2026 all’Aquila
La 732ª Perdonanza Celestiniana si svolgerà all’Aquila dal 23 al 30 agosto 2026, nell’anno in cui la città è Capitale italiana della Cultura.
Accanto al programma religioso e al rito di apertura della Porta Santa, la città ospiterà concerti, spettacoli, incontri e iniziative diffuse. Ma, al di là del grande cartellone, il cuore della Perdonanza continua a essere lo stesso: un invito alla pace, all’uguaglianza e alla riconciliazione che parte dall’Aquila e non conosce confini.
Proprio dalla necessità di portare questo messaggio verso pubblici e generazioni differenti nasce la scelta dei tre protagonisti del Corteo della Bolla 2026.
Tre persone, tre linguaggi contemporanei.
Gianluca Nappo, conosciuto sui social come “I_am_Giappo”, sarà il Giovin Signore e rappresenterà il racconto digitale, capace di incontrare soprattutto le generazioni più giovani.
Sofia Leocata, interprete LIS e fondatrice dell’associazione Aquilartes, sarà la Dama della Croce e porterà con sé una lingua che permette alla Perdonanza di essere ricevuta anche attraverso gli occhi.
A me, come Dama della Bolla, è stato affidato il linguaggio delle esperienze del territorio: quello che nasce dai luoghi, dalle comunità e dalle persone che ne custodiscono l’identità.
Il passaggio di consegne
Il 21 agosto nella Sala conferenze di Palazzo Margherita, i protagonisti della 731ª Perdonanza hanno affidato a noi, i simboli che porteremo durante il Corteo della Bolla.
Arianna De Santis ha consegnato a Sofia il cuscino sul quale sarà posta la Croce del Perdono. Alessandro Sette ha affidato a Gianluca il ramo d’ulivo proveniente dall’orto del Getsemani. Laura Sette ha consegnato a me l’astuccio che per secoli ha custodito la Bolla del Perdono.
Tre gesti che durano pochi istanti, ma raccontano molto più di quanto riescano a fare le parole.
La Perdonanza, infatti, non ricomincia ogni anno da zero. Passa di mano in mano, unendo chi ha custodito i suoi simboli a chi è chiamato a riceverli. Cambiano i volti, ma non la responsabilità.
Perché la Dama della Bolla racconta il territorio
Taste Abruzzo nasce nel 2014 da un’esigenza molto personale. Dal bisogno, quasi fisico, di dire al mondo: «Ehi, io vengo da questa terra meravigliosa e voglio farvela conoscere».
Da allora il mio lavoro è diventato cercare il modo giusto per raccontare l’Abruzzo senza ridurlo a una cartolina.
Parto dalla sua identità: dalla natura, dalla cultura, dai saperi, dall’artigianato, dall’enogastronomia e dalle persone. Racconto esperienze e costruisco relazioni affinché i luoghi non vengano semplicemente attraversati o consumati, ma compresi, vissuti e scelti.
È quello che per me rappresenta il lusso autentico: avere tempo, incontrare persone vere, riconoscere il valore di ciò che resiste e avvicinarsi a un territorio con rispetto.
Per questo sento che il ruolo di Dama della Bolla incontra profondamente il percorso di Taste Abruzzo. Dopo tanti anni trascorsi a portare i luoghi alle persone, il 28 agosto avrò l’onore di portare attraverso la mia città un simbolo capace di parlare al mondo.
Cosa porta la Dama della Bolla nel Corteo
Durante il Corteo della Bolla non porterò la pergamena originale, oggi conservata nella Torre civica di Palazzo Margherita, ma l’antico astuccio che l’ha custodita per secoli.
Il 28 agosto il Corteo partirà da Palazzo Margherita e attraverserà il centro storico dell’Aquila fino alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio.
Con me ci saranno Gianluca, che porterà il ramo d’ulivo con il sigillo civico, e Sofia, alla quale sarà affidata la Croce del Perdono.
Raggiunta Collemaggio, il cardinale José Tolentino de Mendonça batterà per tre volte alla Porta Santa con il ramo d’ulivo, ordinandone l’apertura. Da quel momento e fino al 29 agosto, la Basilica accoglierà fedeli, cittadini, pellegrini e visitatori.
Il programma della Perdonanza Celestiniana 2026
La settimana si aprirà il 23 agosto con l’accensione del braciere della pace e con “La forza del Perdono”, il grande evento diretto dal maestro Leonardo De Amicis e trasmesso in prima serata su Rai 1.
Nei giorni successivi L’Aquila diventerà un palcoscenico diffuso:
- il 24 agosto la Scalinata di San Bernardino ospiterà il Gala della danza;
- il 25 agosto Geolier sarà in concerto al Teatro del Perdono;
- il 26 agosto sarà dedicato ai bambini e alle famiglie, con lo spettacolo serale di Alessandro Siani;
- il 27 agosto “L’Aquila in scena” porterà musica, teatro e performance nei cortili, nelle piazze e nei vicoli del centro storico;
- il 28 agosto si svolgeranno il Corteo della Bolla e l’apertura della Porta Santa;
- il 29 agosto la Porta Santa verrà chiusa e il Corteo riporterà in città i simboli della Perdonanza;
- il 30 agosto la manifestazione si concluderà con il concerto de Il Volo.
Il programma ufficiale della Perdonanza Celestiniana 2026 contiene tutti gli appuntamenti, le informazioni e gli aggiornamenti utili.
Una storia che appartiene a tutti
Il 28 agosto porterò l’astuccio della Bolla lungo le strade della città in cui sono nata e nella quale ho scelto di tornare.
Credo che il peso più grande non sarà quello dell’oggetto, ma della storia che rappresenta. Una storia che non appartiene alla Dama chiamata a custodirla per un giorno, ma all’Aquila e a tutte le persone alle quali il messaggio di Celestino continua a parlare.
Questa volta sarò dentro la storia. Ma continuerò a fare ciò che faccio da sempre: osservare, ascoltare e cercare il modo più autentico per restituirla agli altri.
Come dico ormai sempre più spesso: ci sono luoghi che non chiedono soltanto di essere raccontati, chiedono di essere vissuti.











