3 PAESI DA VISITARE SULLA MAIELLA ORIENTALE

La scoperta di paesi e Geositi nel Parco Nazionale della Maiella, un viaggio tra storia, cultura e natura

by Ilaria Di Prinzio
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Quando passeggi tra le mura di un piccolo paese, lasciati guidare dall’istinto, perditi tra i suoi vicoli e scopri gli angoli più nascosti. Alle volte, un paese non si racconta solamente attraverso il suo centro storico, ma bisogna curiosare un po’ nei dintorni per individuare i luoghi che ti regalano emozioni uniche.

Ecco perché ho deciso di portarti alla scoperta di tre paesi a me molto cari, che vivono nel Parco Nazionale della Maiella, dove non solo potrai immergerti nel loro contesto storico culturale, ma dai loro belvederi potrai osservare il paesaggio che in autunno si arricchisce di mille colori

FARA SAN MARTINO 

Se decidi di trascorrere qualche giorno sulla Maiella Orientale, non puoi non fermarti a Fara San Martino, il paese della Pasta. Un territorio ricco di grande fascino naturalistico e culturale, dove si trovano ben tre Geositi Unesco del Parco Nazionale della Maiella: Il Monastero di San Martino in Valle, le Gole di Fara San Martino e le sorgenti del fiume Verde.

Nel centro storico di Fara San Martino, potrai visitare la Chiesa della Santissima Annunziata, la Chiesa di San Remigio, il centro visita e il museo naturalistico del Parco Nazionale della Maiella e il Borgo Fortificato di Terra Vecchia. Quest’ultimo con strette vie, piazzette panoramiche, capitelli e facciate, costituisce la parte più antica del paese. Vi potrai accedere dalla piazza Principale attraverso la Porta del Sole, riconoscibile dall’affresco risalente al 1810, raffigurante “La Vergine con Sant’Antonio e Sant’Emidio” posto sulla lunetta dell’arco.

Continuando, a pochi passi dal centro si trovano le Sorgenti del Fiume Verde, caratterizzate da acque limpide e cristalline che nascono sul Monte Acquaviva ed emergono in superficie a ridosso della Valle di Santo Spirito. Queste acque hanno caratterizzato l’economia del paese, in passato con la presenza dei lanifici e oggi dei pastifici. 

Per chi vuole ripercorrere la storia dell’attività laniera, un luogo da non perdere è la Gualchiera “Orsatti” oggi Centro di Documentazione del Fiume Verde

Infine, per gli appassionati di trekking da non perdere le Gole di San Martino, uno stretto passaggio delimitato da alte pareti rocciose, che costituiscono la porta d’accesso alla Valle Di Santo Spirito. 

Secondo la leggenda le gole furono aperte dalla forza dei gomiti di San Martino. Dopo aver percorso alcuni metri, lì dove la valle si allarga, si scorgono i resti dell’Abbazia di San Martino in Valle, visitabile internamente su prenotazione (contattaci se vuoi vivere questa magica esperienza).

GROTTA SANT’ANGELO – PALOMBARO

Percorrendo la strada principale che collega Fara San Martino a Pennapiedimonte si passa per Palombaro, nel cui centro storico troviamo il Santuario della Madonna dell’Assunta o della Serra, la chiese di San Salvatore, quella di San Rocco e il Museo del Minatore.

A qualche chilometro dall’abitato nella frazione Sant’Agata d’Ugno, seguendo le opportune indicazioni e con una breve camminata nel bosco, si raggiunge la Grotta Sant’Angelo, Geosito Unesco del Parco Nazionale della Maiella. All’interno sono visibili i resti dell’antica chiesa di Sant’Angelo, risalente al XI secolo e probabilmente costruita sulle rovine dell’antico tempio dedicato alla Dea Bona, dea della fertilità.  La tradizione narra che le puerpere si recavano in loco per bagnare i propri seni all’interno di vasche in pietra dove confluiva l’acqua piovana, per favorire l’abbondanza di latte. Le vasche sono ancora visibili all’ingresso. Con l’arrivo del cristianesimo questo luogo fu dedicato al culto di Sant’Agata patrona delle puerpere e successivamente a San Michele Arcangelo, protettore della pastorizia e della transumanza.  

Grotta SantAngelo PalombaroPENNAPIEDIMONTE 

Su un irto costone roccioso a picco verso la Valle di Selvaromana, si scorgere l’abitato di Pennapiedimonte, un tempo noto come il paese degli scalpellini. Per scoprirlo, parcheggia l’auto in prossimità di Piazza Umberto I.
Tra i luoghi di maggiore interesse troverete: la Chiesa Parrocchiale di San Silvestro e Rocco dove sono presenti alcune opere degli antichi maestri scalpellini e la statuetta di Santa Maria dell’Avella rinvenuta presso le rovine dell’omonima Abbazia; la Casa Rupestre che testimonia come le case del centro storico siano state scavate nella roccia; la Torre Romana al cui interno è presente la “mostra permanente” della Necropoli Italica; la cava delle Pile dove in passato venivano lavorate ed estratte le pile, contenitori utilizzati per la conservazione dell’olio; e la Fontana Medievale posta all’esterno del centro abitato. Inoltre, percorrendo le vie del centro storico, ti consiglio di alzare lo sguardo all’insù per scorgere tre capitelli posti sotto a un balcone rappresentate la triade: la fanciullezza, la giovinezza e la vecchiaia.

Salendo verso la parte più alta del paese, arriverete in località Balzolo, dove il panorama vi sorprenderà. Da una parte si apre la Valle di Selvaromana, uno dei Geositi più importanti del Parco Nazionale della Maiella, con oltre150 grotte pastorali e dall’altra il mare Adriatico dove nelle giornate più limpide si vedono anche le Isole Tremiti. Poco più in alto, della piazzetta del Balzolo, potrete osservare un monolite roccioso che a seconda della prospettiva assume le sembianze di una donna seduta con un bambino. Infatti, è nota come “Statua Rupestre” o “Cimirocco” o per gli amanti delle leggende “Dea Maja”, e anch’esso fa parte dei Geositi del Parco Nazionale della Maiella.

Un ultimo suggerimento, per accedere ai musei o luoghi di interesse vi consiglio di contattarli in anticipo in modo da verificare che siano aperti, oppure potete contattare Taste Abruzzo.

Buona avventura per la Maiella!

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