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L’ospite di Taste Abruzzo di Novembre

by Laura Gioia
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Per la rubrica “Special guest” di questo mese, Taste Abruzzo ha invitato una delle food blogger più conosciute ed acclamate per bravura, simpatia, dolcezza e professionalità che, grazie al suo prezioso angolo di web, ha portato oltre i confini italiani la cucina della sua regione.

Facile innamorarsi del suo blog. Facile perché lei è per la sua Toscana quello che ciascuna di noi vuole essere per l’Abruzzo.

Parliamo, lo avrete già capito, di Giulia Scarpaleggia di Jul’s kitchen che noi oggi, non solo abbiamo il piacere di ospitare qui su Taste Abruzzo, ma che voi dovrete conquistare per vincere il fantastic soggiorno per 2 persone messo in palio per il nostro 1° Food Contest!

E come sta diventando di consueto, lasciamo a Giulia la parola e, mentre noi ci godiamo la lettura, assaggiamo anche la deliziosa ricetta che ci ha lasciato.

Ciao Giulia e ben arrivata in questo piccolo angolo di Abruzzo 🙂 E, aproposito di angoli, ti andrebbe di descriverci brevemente di cosa è fatto il tuo mondo, ovvero, quali sono le cose di cui sei circondata e che ti danno la spinta per creare, cucinare, scrivere, affrontare ogni giornata?

Sono circondata dall’amore di chi amo, della mia famiglia e degli amici. Poi c’è anche un cane enorme e bianco e un gattino nero, che paiono una coppia da cartoni animati. Questo è il motore essenziale non solo della mia giornata ma della mia vita.

Oltre a questo sono circondata dalla meravigliosa campagna toscana o dall’aria rinascimentale che si può respirare a Firenze. Da una parte le colline dolci di un paesaggio da cartolina, dall’altra i mercati di quartiere e gli scorci dei vicoli della città.

A questo aggiungi una libreria di libri che pian piano diventano amici, le stagioni che passano, l’autenticità delle persone e dei legami, la quotidianità in cucina… tutto questo costituisce la mia ispirazione per cucinare e scrivere.

Se dovessi raccontarci in una frase la tua terra e il tuo legame con essa. Quanto influenza la tua cucina, il tuo modo di vivere e di essere.

Sono toscana fin del midollo, con tanto di C aspirate quando parlo e amore per il quinto quarto. Non è una bandiera che sventolo per riconoscermi in qualcosa, ma il mio modo di essere, l’unico che ho vissuto, l’unico che sento mio.

Ho provato a seguire tante strade, a esplorare possibilità diverse, ma poi son tornata lì, a raccontare il cibo della mia regione, quello con cui sono cresciuta, quello che so cucinare per osmosi per le tante ore passate in cucina con nonna o con mamma. Mi ci sento a casa.

Il cibo toscano è semplice e diretto, non ha eccessive complicazioni negli ingredienti o nei procedimenti di realizzazione, parla direttamente al cuore. Io mi sento così, come la pappa al pomodoro. Sa di buono, è difficile sbagliarla, ma servono ingredienti di prima qualità per cominciare.

E’ appena uscito il tuo ultimo libro “Cucina da chef con ingredienti low cost – Compra con la testa cucina con il cuore” in cui sono presenti tante belle e buonissime ricette, ma cosa più importante è l’argomento che affronti che, anche a noi è molto caro, ovvero la consapevolezza di ciò che mangiamo e la sicurezza di poterlo fare comprando prodotti di alta qualità senza per forza spendere un capitale! Ci daresti qualche consiglio su come avere un approccio corretto a questo importantissimo concetto?

Per me tutto è cambiato quando ho cominciato a fare la spesa al mercato. Lì ti basi necessariamente sulla stagionalità, parli con i produttori che ti consigliano la frutta giusta se devi fare la marmellata, o quella più asprigna se devi tenerla in casa per qualche giorno. Riduci automaticamente gli sprechi se compri prodotti colti dal campo poche ore prima, perché rimangono freschi più a lungo.

Lo stesso vale per il macellaio, o per il pescivendolo. Parlare con chi se ne intende più di te e può indirizzarti verso le scelte giuste, che a volte sono le meno scontate, è fondamentale.

Quindi l’importante è seguire la stagione, tendere a comprare prodotti locali e cucinare con gusto. Sembrano banalità, ma cambiano veramente il modo di fare la spesa, di consumare e di mangiare.

Siamo perfettamente d’accordo con te! Parlando della nostra terra…che rapporto hai con l’Abruzzo? Lo hai mai visitato? Se si, ti va di raccontarci quale luogo, piatto, sapore ti è rimasto nel cuore?  Se no; se ti diciamo “Abruzzo”, qual è la prima cosa che ti viene in mente?

Qui ammetto la mia ignoranza. Non sono mai stata in Abruzzo, ma ho ben chiari i ricordi delle scuole elementari quando si studiavano gli animali. Se dici Abruzzo mi viene in mente l’orso marsicano, i boschi, il verde e la montagna.

E tutto questo verde e questa montagna mi mettono fame… sono veramente curiosa di scoprire le specialità gastronomiche della vostra regione, che mi sembrano perfettamente in linea con il mio modo di cucinare: rustico, autentico, che parla al cuore.

E infatti…a tal proposito, questo mese su Taste Abruzzo stiamo raccontando la nostra terra attraverso due prodotti che racchiudono in sé i colori e i sapori di novembre: le castagne e la zucca. Parlando di castagne non possiamo non citare anche il vino novello! Ci sarà anche una sezione dedicata agli impasti dolci e salati preparati con l’olio e non mancherà il nostro racconto, questo mese dedicato alla raccolta delle olive. Se ti chiedessimo un piatto, del tuo “bagaglio culinario toscano” legato o ispirato ad uno o più di questi prodotti, cosa ci proporresti?

Per me in autunno c’è un dolce che è la rappresentazione dell’approccio toscano alla cucina, il castagnaccio, ma per voi l’ho reso un po’ speciale… La farina è farina di marroni fiorentini, i pinoli sono pisani, l’olio è un olio extravergine delle mie zone. Il castagnaccio o si ama o si odia. Durante i miei corsi di cucina ho visto tante persone storcere il naso di fronte alla sua consistenza unica, alla sua dolcezza delicata e naturale, data soltanto dalla farina dolce, quella di castagne.

Allora ho imparato a camuffarlo un po’, per fargli incontrare i favori di tutti: semplice zucchero a velo, una ricotta freschissima montata con lo zucchero o, come in questo caso, una pera Williams della val di Chiana spadellata con un po’ di zucchero e un goccio di vinsanto.

Ma veniamo alla ricetta del castagnaccio, un dolce naturalmente senza glutine, senza latticini e senza zuccheri aggiunti.

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Castagnaccio
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Ingredients
  1. 250 g farina di castagne
  2. 400 ml di acqua
  3. 20 g pinoli
  4. 75 g uvetta
  5. 1 rametto rosmarino
  6. 1 pizzico sale
  7. Olio extravergine di oliva
  8. Vinsanto
Instructions
  1. Preriscalda il forno a 180°C.
  2. Metti l'uvetta in ammollo nel vinsanto.
  3. Setaccia la farina in una ciotola ampia e aggiungi un pizzico di sale.
  4. Versa poi l’acqua poca per volta, mescolando continuamente in modo che non si formino grumi. Continua a versare acqua fino a che l’impasto non risulti liscio, omogeneo, di un meraviglioso marrone caldo ed autunnale. Per avere un termine di paragone, deve avere la consistenza dell’impasto delle crêpes. Unisci metà pinoli e metà uvetta strizzata e mescola ancora.
  5. Ungi con abbondante olio extravergine di oliva una teglia rotonda di 26 cm di diametro e riempila con l’impasto del castagnaccio.
  6. Cospargi la superficie con i rimanenti pinoli, uvetta e aghi di rosmarino. Finisci con un filo d’olio e inforna in forno caldo.
  7. Cuoci per circa 20-25 minuti, fino a che il castagnaccio non sarà asciutto in superficie, con una trama di rughe sottili, e ancora morbido al suo interno. Si può mangiare tiepido o freddo.
Taste Abruzzo https://www.tastefromabruzzo.com/
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