Home Mare Solo una “regina” può diventare uva sotto spirito!

Solo una “regina” può diventare uva sotto spirito!

by Annarita Delli Compagni
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Abbiamo più volte parlato dell’uva in questo mese di settembre che chiude l’estate. Sappiamo riconoscere quanto la varietà di uve da vino sia davvero incredibile, così come il variegato ventaglio di sapori che esse riescono a donarci. E’ invece più difficile parlare di uva da tavola, della quale non esiste una varietà altrettanto numerosa come la prima. Quando ho scelto di proporre questa ricetta di casa, della quale ho un ricordo bellissimo, ho subito cercato di capire quale uva fosse la più adatta chiedendo notizie ai miei genitori.
Ricordavo i barattoli di mia madre approdare sulla tavola dopo cena, ma solo quando c’erano ospiti, in una cucina dove ci ritrovavamo tutti, adulti e bambini, nonché un cocker sotto il tavolo.
“Ci vuole il pergolone” è stata la sentenza finale, aggiungendo che non sarebbe stato così facile trovarlo. Un paio di telefonate sono servite a verificare successivamente con mano e macchina fotografica che l’uva da tavola è sempre più scarsa nelle nostre campagne, a causa della sua resa economica imparagonabile a quella della sua più nota sorella che ci rende famosi in tutto il mondo.

 
anna_uva_3Incuriosita da questo aspetto che non avevo mai avuto occasione di approfondire, ho scoperto che nel Registro nazionale delle varietà di vite del Ministero delle Politiche Agricole, la qualità di uva pergolone, che ho usato nella ricetta, è in realtà il nome regionale della diffusa e nota “uva regina”. Quello che mi ha stupita è scoprire che nella campagna della provincia chietina dove vivo, essa è conosciuta come “Ortonese” o “Regina d’Abruzzo” e alla fine, ho capito che occorre proprio una “regina” per questa ricetta che spoglia i grappoli alla ricerca degli acini più belli da mostrare attraverso un vaso, mentre lentamente mutano il loro colore trasformandosi in oro e inaugurando l’autunno. anna_uva_4 UVA SOTTO SPIRITO
ricetta di Annarita Delli Compagni
Ingredienti:
1 kg di uva bianca (qualità regina)
4 cucchiai di zucchero
1/2 bicchiere di alcol per liquori
1/2 bicchiere di acqua
1/2 bicchiere di rum bianco
chiodi di garofano
Preparazione
Scegliete dell’uva bianca con acini grandi e intatti. Lavatela per bene, tagliate gli acini dal grappolo lasciando loro un pezzettino di gambo e asciugateli delicatamente. Disponete gli acini nei barattoli a chiusura ermetica senza pressarli, aggiungete un chiodo di garofano in ogni barattolo. In una ciotola sciogliete lo zucchero con l’acqua, aggiungete il rum e l’alcol. Versate questo composto nei barattoli fino a coprire gli acini. Chiudete ermeticamente e lasciate macerare, in un luogo buio, per almeno due mesi prima di consumare, avendo cura di girare il barattolo di tanto in tanto.  anna_uva_sotto_spirito_1

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