Treccia di pane integrale al pesto di finocchietto selvatico

by Marianna Colantoni
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La bella stagione, si sa, ci fa sempre moltissimi doni e, quest’anno in particolar modo, alcuni prodotti della terra tornano a fare capolino sulle nostre tavole dopo molto, moltissimo, forse troppo tempo: le erbe spontanee edibili.

Dell’arte dell’arrangiarsi ve ne avevo già parlato nel post dedicato alla ricetta “Chitarra abruzzese all’ortica e tarassaco“, ma è esattamente da tale necessità che l’uomo ha imparato a riconoscere, nel mondo vegetale che lo circonda, la fonte primaria dal quale attingere risorse per il nutrimento e la cura del proprio corpo e della propria salute.

Eh si, perché le piante edibili spontanee un tempo erano le regine della cucina, segnando con cadenza regolare il susseguirsi delle stagioni, regalavano un’alimentazione varia e strettamente legata al territorio.

E poi, volete mettere una bella passeggiata all’aria aperta in cerca di erbe buone da mangiare?

Sperimentare la raccolta di erbe spontanee commestibili è un’attività in grado di ricordarci il valore intrinseco della natura, regalandoci la ricchezza di biodiversità, propria del luogo in cui viviamo.

E così, visto che Emanuela ci aveva già regalato la ricetta del pesto di finocchietto selvatico e che di lì a poco, avrei avuto ospiti per un’ “arrostata” (grigliata in italiano) in giardino, ho pensato di realizzarlo per poi imprigionarlo in questa buonissima treccia di pane integrale.

Provatelo, non ve ne pentirete e i vostri ospiti e i vostri cari, resteranno strabiliati dal profumo, dalla morbidezza e dal sapore di un buon pane fatto in casa che ben si sposa con il sapore intenso di questo pesto selvatico e piccantino.

Treccia di pane al pesto 1

Qualche proprietà sul finocchietto selvatico

Così, giusto per darvi qualche motivo in più per preparare questa bontà, il finocchietto selvatico, viene utilizzato in cucina come erba aromatica, ma possiede anche numerose proprietà fitoterapiche.

Foglie e semi possono essere utilizzati per preparare tisane depurative e digestive. I semi in particolare sono ricchi di principi attivi interessanti per la fisiologica funzionalità di stomaco e intestino, io infatti, li uso spesso nelle insalate di legumi. Ma c’è da dire che quando si parla di digerire, noi abruzzesi preferiamo sempre un buon “cicchetto” di genziana.

In infusione apporta numerosi benefici all’organismo, soprattutto per coloro che lamentano disturbi al tratto gastro-intestinale. Inoltre, l’infuso caldo preso alla sera, migliora la respirazione e predispone a un sonno ristoratore.

Una curiosità, che mi ha colpito molto e per questo ve la riporto, è che in passato il finocchietto selvatico veniva largamente utilizzato per edulcorare alcuni sapori di vini e insaccati di scarsa qualità; da qui il termine “infinocchiare” con l’accezione di inganno. Voi lo sapevate?

Insomma, come tutte le cose che la natura ci regala, anche il finocchietto selvatico è portatore sano di salute.

Finocchietto selvatico

Treccia di pane integrale al pesto di finocchietto selvatico

MeMarianna Colantoni

Ingredienti
  

Per spennellare:

Istruzioni
 

  • Iniziate a sciogliere il lievito di birra sbriciolato in poca acqua a temperatura ambiente, aggiungendo il miele.
  • In una ciotola capiente, o direttamente nella planetaria, riunite le due farine e unite l'acqua nella quale avete sciolto il lievito.
  • Poi unite anche l'olio ed iniziate la lavorazione con l'impastatrice munita di gancio.
  • Man mano aggiungete la rimanente acqua (sempre a temperatura ambiente). Non appena l'impasto sarà piuttosto lavorato unite anche il burro morbido a pezzi, poco alla volta, facendolo assorbire completamente dall'impasto.
  • Solo quando avrete ottenuto un impasto morbido, liscio e compatto unite anche il sale e lavorate ancora un po'. Quando avrete terminato la lavorazione formate una sfera e sistematela in una ciotola capiente.
  • Coprite con la pellicola per alimenti e lasciate lievitare in un luogo riparato, come il forno spento con la luce accesa, per 3 ore circa, o fino al raddoppio del volume.

Prepariamo la treccia

  • A questo punto riprendete l'impasto e trasferitelo su una spianatoia leggermente infarinato, stendetelo in una sfoglia rettangolare, con l'aiuto di un mattarello. 
  • Distribuite sulla sfoglia il pesto di finocchietto selvatico e arrotolate la sfoglia su se stessa, formando un cilindro.
  • Con un coltello a lama liscia ben affilato, tagliate a metà il lungo cilindro, lasciando la parte superiore attaccata. Intrecciate così le due parti, lasciando la parte tagliata rivolta verso l'alto.
  • Quindi tagliate anche la parte superiore che avevate lasciato attaccata e intrecciate anche questa.
  • Sistemate la treccia di pane in uno stampo per plumcake, rivestito con della carta forno, mettetela nel forno spento con la luce accesa e lasciate lievitare per un'oretta.
  • Trascorso questo tempo spennellate la treccia con poco olio d'oliva e infornatela in forno statico preriscaldato a 180° per 30-40 minuti circa.

Note

La “Treccia di pane integrale” con il suo gusto saporito, fresco e contemporaneamente piccantino, si abbina benissimo con tutto: formaggi, verdure grigliate, carne. 
Buon appetito!
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Pane al pesto

 

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