Un piatto povero alla Corte degli angioini

Come tutte le storie antiche anche questa inizia con il più classico “C’era una volta…

Protagonista del nostro racconto è un piatto povero, facile da realizzare con pochi semplicissimi ingredienti.

Eppure, nell’atto di mettersi a tavola di fronte ad una fumante zuppa di ceci e castagne, si ha la certezza di ripercorrere la storia del popolo abruzzese, o almeno di parte di esso!

Di quei carbonai e boscaioli che vivevano sulle montagne dell’Appennino e che proprio tra i boschi cercavano a fatica sostentamento per le proprie famiglie.

Nelle zone più montuose dell’entroterra infatti, al fianco di una difficile agricoltura o dell’allevamento del bestiame, la produzione del carbone rappresentava una delle poche fonti di guadagno.

Ma vivere il bosco significava anche approvvigionarsi dei suoi frutti. E la castagna, sostanziosa e ricca di nutrimenti, ben si confaceva con la rigidità del clima e con la durezza tipica della vita di montagna.

La storia che raccontiamo è quella di un passato che ci porta indietro nel tempo fino al ‘700, ma l’origine della zuppa “Cicera atque castanae” è anche più antica come rivelerebbe una citazione del 1200 su un trattato della corte partenopea dei D’Angiò.

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Zuppa di castagne e ceci
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Ingredients
  1. 300 g di castagne fresche
  2. 150 g di ceci secchi
  3. 2 spicchio di aglio rosso di Sulmona
  4. 2 rametti di rosmarino
  5. 1 foglia di alloro
  6. qualche foglia di salvia
  7. 3 cucchiai di olio
  8. sale e pepe
  9. peperoncino secco piccante (facoltativo)
Instructions
  1. La sera prima mettere in ammollo i ceci con un po' di sale grosso: devono stare almeno 12 ore.
  2. Il giorno dopo lessarli partendo da acqua fredda, aromatizzando l'acqua con  l'alloro e un rametto di rosmarino. Lasciare sobbollire lentamente fino a cottura. Una volta teneri scolarli tenendo da parte l'acqua di cottura.
  3. In un altro tegame lessare le castagne, sempre partendo da acqua fredda. Occorrerà una mezz'ora, devono essere tenere. Lasciarle intiepidire e sbucciarle, togliendo anche la pellicina.
  4. Meglio evitare di sbucciarle da fredde perché più difficoltoso.
  5. Preparare un soffritto con 2 cucchiai d'olio, l'aglio, la salvia e gli aghi di un rametto di rosmarino tritati. Aggiungere i ceci, le castagne sbriciolate (lasciarne qualcuna intera per la decorazione finale), salare e pepare. Fare insaporire e versare il liquido di cottura dei ceci, eventualmente anche altra acqua, se dovesse essere necessaria. Far sobbollire ancora per mezz'ora e frullare un mestolo di zuppa per conferirle una consistenza più cremosa. Servire decorando con un filo d'olio a crudo, pepe, le castagne intere e qualche ciuffetto di rosmarino.
  6. Aggiungere a piacere il peperoncino.
Taste Abruzzo http://www.tastefromabruzzo.com/
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